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Liberi da vincoli

Ufficializzata la candidatura a sindaco per Vignola. Sfida a Zinzi, Marino e alla “falsa sinistra”

Presentato ieri il candidato a Sindaco di Caserta per PER, Io Firmo per Caserta e Speranza per Caserta. Si corteggia M5S e Caserta Decide.

È stata ufficializzata ieri, lunedì 5 luglio 2021, la candidatura dell’avvocato Romolo Vignola a Sindaco di Caserta per la coalizione formata da Speranza per Caserta, Io Firmo Per Caserta, PER le Persone e Comunità. Al tavolo col candidato sindaco Enzo Moriello presidente di Io Firmo Per Caserta, Gloria Martignetti coordinatrice dello stesso movimento, Michele Miccolo coordinatore di Speranza per Caserta, Nicola Campanile coordinatore di PER.

Dopo una breve e condivisa analisi delle condizioni in cui versa la città, il Miccolo ha ringraziato Rosy Di Costanzo, candidata sindaco di Speranza per Caserta fino alla formazione della coalizione, “che si è fatta da parte per garantire una partecipazione più ampia e coesa”. Miccolo e lo stesso Vignola aspettano qualcun altro nella coalizione (Movimento 5 Stelle e Caserta Decide n.d.r.).

Dobbiamo vincere e governare”, conclude Miccolo. È evidente che intende raccogliere maggiori consensi e giocarsi la partita col PD di Marino, col centrodestra di Zinzi (Lega), di Pio Del Gaudio (Liste Civiche), di Ciro Guerriero (Civica Caserta Kest’è), ognuno in corsa come candidato sindaco.

Nicola Campanile, di Villaricca, sindaco per due mandati, auspica un Patto educativo e un Patto per la solidarietà, chiamando all’appello per il voto le scuole, le parrocchie, le comunità educative “per rimettere in moto l’ascensore sociale che si è bloccato”. Dunque Campanile richiama forte i temi di educazione e solidarietà.

L’avvocato Romolo Vignola è casertano DOC, nato a Corso Trieste, si definisce socialista: “Sono di sinistra”, dice. Pensa che il voto di ottobre sarà un referendum fra chi vorrà cambiare o meno la città. “Oggi sono qui perché se il centrosinistra a Caserta esprimesse altra gente, saremmo una componente di sinistra”. Si riferisce, probabilmente, al cambia casacca visto alle ultime elezioni del 2016, all’elezione di Carlo Marino e di tanti consiglieri e assessori che siedono sugli scranni di palazzo Castropignano eletti anche da una “falsa sinistra”.

Promette legalità per un’amministrazione trasparente ed efficiente. Ancora invita i cittadini a ribellarsi alla politica che finora ha governato la città facendo di Caserta una provincia di qualcos’altro: “Siamo gestiti da comitati d’affari”, conclude Vignola.

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