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Liberi da vincoli

Tra Napoli e Kappa è divorzio, all’orizzonte c’è Ea7

Con un videoclip pubblicato sui profili social del Napoli e di Kappa viene annunciato la fine della collaborazione tra le due società

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Dopo 6 anni di collaborazione, il binomio tra Napoli e Kappa, fondata nel 1916 da Marco Boglione, è giunto al termine. La società partenopea ha preso la decisione di terminare anticipatamente il contratto che la legava all’azienda torinese. La cooperazione tra gli azzurri e la Kappa, dopo il rinnovo dell’accordo nel 2020, sarebbe dovuta terminare il prossimo anno. Circa 8 milioni di euro, il Napoli avrebbe guadagnato ogni anno dalla collaborazione iniziata nel 2015 con l’azienda torinese, e che ora si guarda attorno alla ricerca di nuove potenziali collaboratrici. La possibilità di poter essere il prossimo sponsor tecnico dei partenopei desta interesse per numerose aziende, sorge, però, la difficoltà di dover far fronte alle esigenti richieste economiche del presidente Aurelio De Laurentiis. Tante le ipotesi prese in considerazione dai partenopei ma per il momento nulla è ancora deciso.

Le offerte

Legea, Givova e Ea7 (la sezione sportiva del marchio Emporio Armani) sono tra le aziende che più sono balzate maggiormente agli onori della cronaca. Legea, società di Pompei, avrebbe proposto un’offerta di circa 4 milioni a stagione più la cessione delle roylaties sulle vendite. Scenario simile anche relativamente alla proposta di Givova, con cui un eventuale accordo si baserebbe su una cifra di circa 4,5 milioni netti a stagione, più una serie di bonus legati al merchandising ed al numero di maglie vendute.

Ea7

L’azienda che però sembrerebbe essersi avvicinata maggiormente alle richieste del patron Aurelio De Laurentiis è il marchio Ea7. Fondata da Giorgio Armani nel 2004, la società veste già gli atleti della nazionale italiana e la squadra milanese di pallacanestro Olimpia Milano. L’eventuale accordo con i partenopei rappresenterebbe uno scenario inedito per essa, mai figurata in ambito calcistico. L’azienda però sembrerebbe potersi affiancare alla società azzurra solo per un anno. La volontà di De Laurentiis parrebbe essere quella dell’autoproduzione delle divise da gioco.

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