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Liberi da vincoli

Servizio idrico a Caserta, respinta mozione della consigliera Norma Naim. “Desolante lontananza dai cittadini”

Apperti: “Il sindaco non ha risparmiato giudizi personali sul contenuto della mozione, usando toni e modi poco educati".

Ancora una fumata nera per la pubblicizzazione del servizio idrico a Caserta. Respinta la mozione presentata dalla consigliera Norma Naim di Speranza per Caserta nella seduta del Consiglio Comunale del 24 giugno 2021. Respinta con 10 voti contrari, 4 favorevoli e 3 astenuti. Con questa mozione si chiedeva il ritiro della delibera G.C.N del 18 febbraio 2021 che ipotizza l’affidamento del servizio idrico integrato, SII, ad un “soggetto pubblico“, cioè una Società Per Azioni a capitale pubblico o misto per 5 anni.

Su una questione così fondamentale occorre il coinvolgimento dell’intero Consiglio Comunale e, dunque, dell’intera cittadinanza; inoltre alla Camera dei Deputati dovrà essere posta in discussione la proposta di Legge n. 52, presentata dall’On. Federica Daga ad oggetto Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque, frutto di un lavoro che ha rivisto la legge di iniziativa popolare depositata nel 2007, accompagnata da oltre 420mila firme di elettori/elettrici sul territorio nazionale – Così recita la mozione della Naim, firmata anche dal consigliere Francesco Apperti.

Il sindaco non ha risparmiato giudizi personali sul contenuto della mozione, usando toni e modi poco educati” – riferisce il consigliere Apperti.

Pertanto non si fermerà l’affidamento del SII ad un Gestore unico indicato dall’Ente Idrico Campano che costituendo una rete d’impresa di tutte le società di gestione della Campania, già per lo più controllate dalle multinazionali francesi Suez e Veolia, consegnerà la nostra acqua alle Corporation straniere. Questa decisione del Sindaco e della maggioranza evidenzia una desolante lontananza dal sentire dei cittadini di Caserta che si sono anche recentemente espressi in favore dell’acqua pubblica, una richiesta che trova risposta nell’impegno delle Associazioni per costituire una Azienda Speciale e mettere l’acqua di Caserta al sicuro”- sostiene Mariella Natale, MovimentoBlu, coordinamento Caserta.

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