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Liberi da vincoli

Serie A – Napoli terrorizzato dal fare gol contro lo Spezia

Dopo 3 giorni dalla vittoria per 1-4 contro il Cagliari, la squadra di Gattuso, a Fuorigrotta, ospita lo Spezia

Dopo la vittoria di Cagliari nella scorsa giornata di Serie A, il Napoli scende in campo il giorno dell’epifania contro lo Spezia di Italiano. Costanza e cinismo, mai pervenuti fino ad ora, sperano di trovare gli azzurri allo stadio Diego Armando Maradona rivelatosi paradossalmente il vero tallone d’Achille della squadra da inizio stagione. Gattuso non cambia quasi nulla rispetto alla partita di Cagliari vinta per 1-4: “squadra che vince non si cambia”. L’unica novità di formazione riguarda lo spostamento di Lozano al centro dell’attacco, il quale prende il posto di Petagna. Il messicano, in uno straordinario stato di forma, lascia tutti sbalorditi, il più di tutti Gattuso che pensa di poterlo schierare anche in una posizione non congeniale all’ex PSV. Politano va ad occupare la zona di campo lasciata vuota dal compagno di reparto.

La partita

Un Napoli autolesionista, che spreca tantissimo e si complica la vita da solo. Gli azzurri nel primo tempo dominano in lungo ed in largo ma sono tantissime le occasioni sprecate, pagate a caro prezzo nel secondo tempo. Protagonista tra gli azzurri, in negativo, Insigne che alla fine dei primi 45 minuti non riuscirà neanche ad entrare per la porta dello spogliatoio. Politano, infortunatosi nel primo tempo, stringe i denti fino al 52′, al suo posto Petagna, ridona agli azzurri solo gli stessi uomini dell’undici di Cagliari. Proprio l’ex Spal regala il vantaggio, tanto agognato, ai partenopei dopo sei minuti dal suo ingresso. Esattamente per 10 minuti la partita resta sull’1-0 finché al 68’ su rigore, causato dall’ormai irrecuperabile Fabian Ruiz, Nzola regala l’inaspettato pareggio ai suoi. “Si salvi chi può”, il Napoli non è più in grado di fare gol, fallendo clamorose occasioni da gol a tu per tu con il portiere Provedel. All’ 81’ Pobega mette la lapida sulla tomba azzurra, che, nonostante l’uomo in più, sembrerebbero addirittura terrorizzati dal tirare verso la porta. Allo stadio Diego Armando Maradona, il Napoli perde, in rimonta per 1-2, la quinta partita su 15 disputate di Serie A, è allarme rosso per la squadra di Gattuso che totalizza 4 punti in 5 partite.

Il tabellino

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui, Fabian Ruiz (37′ st Llorente), Bakayoko (31′ st Elmas), Politano (7′ st Petagna), Zielinski, Insigne, Lozano. A disposizione: Meret, Contini, Hysaj, Ghoulam, Rrhamani, Cioffi, Lobotka. All. Gattuso.

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Terzi, Ismajli, Marchizza (45′ st Ramos); Maggiore (45′ st Saponara), Agoumé, Deiola (1′ st Pobega); Agudelo (1′ st Gyasi), Nzola, Farias (34′ st Erlic). A disposizione: Krapikas, Rafael, Gyasi, Ferrer, Piccoli. All. Italiano.

ARBITRO: Mariani di Aprilia.

MARCATORI: 13′ st Petagna (N), 23′ st Nzola (S), 36′ st Pobega (S)

 

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