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Liberi da vincoli

Serie A – Cavaliere con macchia e con incertezze

Atalanta, Granada sono le artefici delle recenti disfatte azzurre. Un Napoli sempre più malandato, trova nel campionato l'ultima spiaggia per la sua realizzazione.

Il Napoli trova come primo ostacolo sulla strada del raggiungimento del quarto posto in Serie A, unico obiettivo restante, il Benevento. Gattuso sempre più sulla graticola. Gli insuccessi e le recenti eliminazioni nelle diverse eliminazioni, fanno figurare un Napoli con le “ossa rotte”. Non resta altro ai partenopei che raschiare il fondo di un barile reso vuoto da una scarsa organizzazione tattica e dalle  errate applicazioni delle metodologie. Al Maradona, va in scena la quinta edizione del derby campano tra Napoli e Benevento. Gattuso ritrova diverse pedine utili al fine ultimo: la “zona Champions”. Un convincente Meret, causa assenza del collega di reparto Ospina, trova sempre più minutaggio. Grandissime novità sia in difesa che in attacco, con i rientri di Ghoulam e Mertens, che figurano nell’undici di partenza fin dal primo minuto.

La partita

Il Napoli non delude le aspettative, e contro il Benevento la prestazione è solida. Gli evidenti limiti tattico-tecnici, giocano un ruolo discriminatorio nel successo azzurro. Il ritrovato Mertens impiega 36 minuti per trovare il gol e regalare il vantaggio ai partenopei al termine della prima frazione di gioco. La pratica giallorossa viene chiusa dal fortuito gol di Politano al 66’. La sufficiente prestazione trova nell’insignificante espulsione di Koulibaly, il proprio tasto dolente. Il Napoli trova la vittoria per 2-0 ma sono più i dubbi che le certezze che sorgono. Sono due le partite in cui il nome di Ghoulam figura tra i migliori in campo. Attorno all’algerino aleggia un velo di mistero legato al suo mancato reintegro dopo i numerosi infortuni. Dichiarazioni ufficiali che si discostano dalle sensazioni degli addetti ai lavori. Le recenti prestazioni sanciscono l’inizio della “caccia alla strega” per sancire “chi sia il buono e chi il cattivo” nella vicenda. Il Napoli ritrova una pedina diventata fondamentale nel recente passato, unico grande rammarico da sempre per la tifoseria e la società.

Il tabellino

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Ghoulam; Ruiz, Bakayoko; Politano (40′ st Hysaj), Zielinski (37′ st Maksimovic), Insigne; Mertens (37′ st Elmas). A disposizione: Ospina, Contini, Mario Rui, Zedadka, Demme, Lobotka, Labriola, Cioffi, D’Agostino. Allenatore: Gattuso

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Depaoli, Tuia, Barba, Foulon (19′ st Letizia); Viola, Schiattarella (1′ st Insigne), Hetemaj; Caprari (20′ st Sau), Ionita (38′ st Moncini); Lapadula (25′ st Gaich). A disposizione: Manfredini, Lucatelli, Caldirola, Pastina, Tello, Dabo, Di Serio. Allenatore: Inzaghi

ARBITRO: Abisso di Palermo

MARCATORI: 34′ pt Mertens (N), 21′ st Politano (N)

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