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Liberi da vincoli

Sequestrarono facoltosa coppia di Teverola fingendosi Finanzieri in cambio di 100mila euro, presi gli altri due

Il commando aveva anche intenzione di portar via la donna come "garanzia" per i 100mila euro richiesti.

Indossavano pettorine d’ordinanza della Guardia di Finanza, quelli del commando che il 12 settembre 2020 fece irruzione nell’abitazione di una coppia di coniugi, facoltosi e importanti professionisti di Teverola, sequestrandoli e minacciandoli di farsi consegnare la somma di 100mila euro entro 2 giorni. Tre di questi, Vincenzo Gigante e Ruggiero Catapano di Napoli, e Raffaele Vitiello di Torre Annunziata, vennero arrestati in un blitz dai Carabinieri di Aversa nel momento in cui ritornarono presso l’abitazione dei coniugi con l’intento di ritirare la somma estorta. Subito dopo i militari dell’Arma si misero alla ricerca degli altri complici.

Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Aversa hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di altri 2 indagati e secondo i PM della Procura di Napoli Nord, appartenenti al commando, di cui 1 in carcere e 1 agli arresti domiciliari, entrambi residenti in Torre Annunziata, con l’accusa di rapina ed estorsione aggravate, e sequestro di persona.

Il commando, immobilizzata la donna, sotto la minaccia di una pistola intimò al coniuge di aprire la cassaforte e non soddisfatti dei soli circa 1.000 euro ritrovati, dopo avere immobilizzato anche l’uomo, intimarono alla coppia di procurarsi la somma di 100.000 euro che sarebbero ritornati a ritirare dopo 2 giorni. In un primo momento, e secondo le dichiarazioni rese ai Carabinieri dalla coppia di professionisti, i malviventi avrebbero avuto anche l’intenzione di sequestrare la donna come “garanzia” per la somma di denaro richiesto.

Il prosieguo delle indagini ha consentito di raccogliere elementi indiziari circa il coinvolgimento degli odierni indagati nell’episodio del 12 settembre 2020, in quanto, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, erano presenti sul luogo della rapina.

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