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Liberi da vincoli

Santa Maria Capua Vetere, vicenda ospedale Melorio. Mirra alle corde, ridicole le critiche alle associazioni

Le Associazioni Futuro 2030, Svoltiamo, Passione civica, Movimento civico sammaritano, No STIR, e l’associazione politico-culturale S.U.D. per l’Italia ritengono che il comunicato diffuso dall’amministrazione comunale sulla questione dell’Ospedale Melorio testimoni ancora una volta l’incapacità del Sindaco di comprendere il grido di dolore che si leva dalla sua comunità.

I cittadini che si sono visti costretti in questi anni a riunirsi in associazioni e comitati per salvaguardare il territorio e per difendersi dall’indifferenza dell’amministrazione sulle tematiche ambientali, del decoro urbano e della sanità – dichiara Raffaele Aveta, portavoce delle Associazioni – ritengono inaccettabile il comunicato del Sindaco che cerca di buttare ogni cosa in politica.

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Il problema serio che abbiamo sollevato più volte è la totale conversione, senza pensare alle possibili conseguenze, del nosocomio sammaritano a centro covid. Per sostenere il sistema sanitario locale, ho inviato all’amministrazione in data 22 novembre 2020 una pec in cui le associazioni proponevano di realizzare, in sinergia con l’amministrazione comunale, un ambulatorio di primo soccorso fornendo a titolo gratuito materiali medici di base e due unità infermieristiche perché fossero garantite le dovute cure e assistenze mediche ai cittadini sammaritani in caso di urgenza.

Come mai alla nostra proposta il Sindaco, che sostiene di avere a cuore le problematiche della città, non ha mai risposto? Perché rifiuta ogni forma di collaborazione anche su tematiche così serie che riguardano la vita delle persone? Penso che sia il tempo di finirla con la politica degli annunci che non produce nulla per la comunità. Non ci stancheremo mai di accusarla di non aver mosso un dito per difendere l’ospedale, di non aver proposto alternative praticabili all’ASL, o di non aver chiesto come condizione indispensabile la salvaguardia del pronto soccorso, dando la disponibilità di locali e strutture comunali alternative”.

Come associazioni riteniamo del tutto inappropriato che il Sindaco, davanti a questioni così serie come quelle che abbiamo posto, cerchi di sviare l’attenzione sulle prossime elezioni amministrative occupandosi dei messaggi social inviati agli amici Facebook di Raffaele Aveta. Forse il Sindaco dimentica che in una situazione epidemiologica difficile come quella che stiamo vivendo, è impensabile incontrare le persone per scopi elettorali.

Proprio perché abbiamo rispetto della situazione sanitaria e della vita delle persone, abbiamo deciso di muoverci via social, nonostante ciò rappresenti un duro colpo alla democrazia. Pensasse il Sindaco, anziché a controllare i social, allo stato di degrado e abbandono in cui versa la città!

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