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Liberi da vincoli

Santa Maria Capua Vetere. Un nuovo ospedale al posto del carcere militare

Il Ministero della Difesa ha dato la propria disponibilità alla dismissione. L'area verrebbe ceduta alla Regione Campania.

Venerdì 3 settembre si è tenuta una riunione di straordinaria importanza per il futuro di Santa Maria Capua Vetere: presso l’Agenzia del Demanio di Napoli è stata raggiunta un’altra tappa concreta del percorso che porterà alla realizzazione del nuovo Ospedale nella ex caserma Andolfato.

Al tavolo erano presenti, oltre al Sindaco Antonio Mirra e al collega di Capua Luca Branco, il Ministero della Difesa con il Gen. Caccamo, la Regione Campania con il vicepresidente Bonavitacola, la Direzione Generale dell’Asl con il dott. Russo e appunto il Demanio con l’ing. Laferola.

Il Ministero della Difesa ha dato la propria disponibilità alla dismissione di un’area della ex caserma Andolfato che quindi tornerà al Demanio e verrà poi ceduta alla Regione Campania per la costruzione dell’ospedale Capua Vetere e Nuova che andrà a soddisfare la domanda sanitaria di un’utenza di circa 150.000 mila abitanti; immediatamente dopo l’Asl potrà avviare le procedure per la progettazione della struttura ospedaliera. Un percorso che verrà formalizzato a breve, già nelle prossime settimane, con la sottoscrizione di un protocollo tra tutti i soggetti interessati.

Al tavolo sono emerse novità anche rispetto alla Caserma Pica in merito ad una futura dismissione da parte del Ministero della Difesa e il conseguente ritorno al Demanio per un uso sicuramente più funzionale agli obiettivi della città; in questo modo un’area della caserma Pica, in piena sinergia tra Demanio e Comune, potrebbe essere inserita, grazie alla sua ubicazione, in quell’ambizioso progetto culturale che il Sindaco Mirra, con la sua consiliatura, ha già avviato con la prima grande scommessa: la restituzione ai Sammaritani dello storico Palazzo Teti, per il quale è già in fase di approvazione il progetto esecutivo volto a trasformare quel bene confiscato in uno straordinario Centro Culturale.

“È una svolta fondamentale per la nostra Città – ha dichiarato con orgoglio il Sindaco Mirra – alla quale ci arriviamo grazie ad un percorso serio che abbiamo potuto intavolare solo grazie alla forza e alla credibilità che oggi abbiamo nei confronti di tutte le Istituzioni”.

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