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Liberi da vincoli

San Felice a Cancello. Positiva al Covid costretta a 12 ore di viaggio per dialisi tri settimanale

La protesta di un familiare.

Una anziana signora positiva al Covid-19, trattata come un pacco postale e costretta a viaggiare da San Felice a Cancello fino a Posillipo, sottoponendosi ad un viaggio di complessive 12 ore tra andata, trattamento e il tempo per il ritorno, per raggiungere il centro medico, e per effettuare la dialisi tri settimanale.

È il sunto di una email/protesta che trovate in calce al presente articolo, che il cognato della signora, di cui per privacy celiamo i riferimenti personali, ha inviato nella giornata di oggi al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

La paziente effettuava le sedute presso l’ospedale Ave Gratia Plena di San Felice a Cancello, e, probabilmente a causa di quella che può sembrare la dismissione dell’unico nosocomio nella Valle di Suessola, ad eccezione del Covid Hospital di Maddaloni, l’ospedale più vicino a San Felice a Cancello, è stata trasferita presso una struttura di Napoli Posillipo.

In questi ultimi giorni si è fatto un gran parlare del Ave Gratia Plena di San Felice a Cancello. Circa 20 giorni fa la chiusura dei reparti di cardiologia e lungodegenza “scatenò” l’appello alle Istituzioni del sindaco di Arienzo, dr. Giuseppe Guida, che ne chiese la revoca della sospensione.

La email inviata al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

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