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Liberi da vincoli

San Felice a Cancello. Buttol inadempiente verso i dipendenti, i sindacati chiedono 2 mesi di arretrati al Comune

La FP CGIL ha proceduto ad inviare apposita nota al sindaco del Comune di San Felice a Cancello, alla Società Buttol srl e al Prefetto di Caserta, per richiedere ai sensi dell’ ex art. 30 del D.lgs. n. 50/2016 l’immediato pagamento diretto, da parte del comune, delle spettanze contrattuali che rivendicano i lavoratori, che ormai ammontano a due mensilità pregresse.

La suddetta richiesta fa riferimento alle inadempienze contrattuali della Buttol srl e chiarisce che le norme di legge che sanciscono che in caso di appalto di opere o di servizi, il committente è obbligato in solido con l’appaltatore a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, nonché, i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, e che, l’appaltatore ha l’obbligo di rispettare il vigente CCNL di Ctg ed il committente deve vigilare sull’appaltatore affinché adempia gli obblighi retributivi e contributivi.

Quindi la FP Cgil ha richiesto che agli addetti all’igiene urbana del cantiere di San Felice a Cancello, siano applicati da parte del comune, i poteri sostitutivi e si proceda ad effettuare “il pagamento diretto delle spettanze di novembre prima e dicembre 2020 dopo” così come previsto dalla richiamata norma di Legge. Pertanto, è stato invitato il Comune di San Felice a Cancello, in persona del suo legale rappresentante p.t. nella qualità di committente al pagamento, in via solidale, delle spettanze dei lavoratori, richiedendo direttamente gli importi di ogni singolo dipendente alla Buttol srl.

Sono mesi che sistematicamente i lavoratori non si vedono riconoscere nei termini previsti il pagamento delle loro legittime spettanze, solo dietro a continui proteste siamo riusciti fino a due mesi fa a garantire che almeno gli stipendi venissero pagati. Va registrato che ci troviamo di fronte un azienda che non riconosce tutti i diritti e che sistematicamente si nasconde dietro il mancato riconoscimento dei canoni di servizi che il Comune non versa, dimenticandosi che esiste il rischio di impresa.

Allo stato nonostante lo stato di agitazione in atto e una giornata di sciopero già proclamata per il giorno 21 gennaio, nessuna risposta e sopraggiunta e da dopodomani gli stipendi arretrati non saranno più uno ma due. Non ci sarà certo di aiuto la volontà del sindaco e della giunta di revocare l’appalto del servizio di igiene urbana alla Buttol srl, perché il problema degli stipendi non si risolverà con la revoca dell’appalto.

Questo sistema rischia di allungare addirittura il calvario dei poveri lavoratori, poiché, le maestranze passeranno alle dipendenze di una nuova società, senza ricevere le spettanze pregresse e non potranno nemmeno più protestare per un loro legittimo riconoscimento.

Se l’obiettivo del comune è quello di approfittare dell’emergenza rifiuti che si è generata per silurare la società Buttol srl, a noi interessa veramente poco, ma prima di procedere a farlo deve dare risposta e certezze sul pagamento diretto delle spettanze ai sensi ex art. 30 del D.lgs. n. 50/2016. Allo stato riteniamo che solo questo intervento possa risolvere il problema dei lavoratori.

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