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Liberi da vincoli

Progetto di digitalizzazione delle “storie cliniche” dell’Ospedale Psichiatrico di Aversa

Proposta di candidatura di una ipotesi di progetto a valere sulle risorse di derivazione UE

CASERTA, di Innocenzo Orlando (*) – Rendere fruibili le pagine delle cartelle cliniche del manicomio criminale di Aversa significa ritrovare la Storia Clinica di ognuno degli ospiti che è transitato nella struttura nei quasi centocinquanta anni della sua storia. La più antica in Italia struttura psichiatrico giudiziaria, è stata funzionante dal 1876 al 2015, ha accolto dalla sua nascita fino alla sua chiusura un numero rilevantissimo di pazienti, che hanno lasciato come traccia la propria personale storia, clinica e di vita, racchiusa nelle pagine delle cartelle cliniche conservate nei vasti archivi della struttura attualmente funzionante come carcere.

Nella cartella clinica sono riportati oltre i dati personali e la foto del recluso, molto altro materiale relativo alle cure cui veniva sottoposto, alle sentenze di condanna, alla posta ricevuta e – spesso – a quella mai inviata.

La lettura di tale materiale può quindi essere molteplice:

  • partendo da quella della storia della psichiatria in una epoca in cui il pensiero scientifico psichiatrico/criminologico evolveva dalla Scuola Classica verso il positivismo.
  • Ma anche la lettura degli atti giudiziari (sentenze, provvedimenti, perizie e altro contenuti nelle cartelle cliniche) porta conoscenze sulla giustizia e la sua evoluzione, con sentenze che rappresentano il pensiero  della magistratura e della psichiatria forense dell’epoca.
  • C’è poi un valore particolarmente interessante sotto l’aspetto sociologico e direttamente connesso con i modelli culturali e le storie  dei ristretti, data dagli scritti personali allegati alle cartelle (posta in arrivo, posta in partenza, richieste al direttore o ai magistrati, ecc. )

Ogni cartella ha un numero di pagine da salvare che va da dieci a trenta/cinquanta.

Data l’enorme mole del materiale cartaceo, si può inizialmente approfondire un determinato periodo storico dal 1900 al 1930. E successivamente i trentenni successivi, fino alla chiusura definitiva del 2015.

Progetto di digitalizzazione delle “storie cliniche” dell’Ospedale Psichiatrico di AversaIl lavoro di trascrizione su supporto informatico si prevede eseguito da detenuti della Casa di reclusione “Filippo Saporito” di Aversa, appositamente formati e retribuiti secondo le paghe sindacali previste per i soggetti detenuti.

Il risultato potrà essere messo in rete su piattaforme consultabili da studiosi e ricercatori, rappresentando una fonte di studio unica e particolare.

I temi sono molteplici, il progetto esecutivo dovrebbe prevedere: 1920-1940- Evoluzione della psichiatria con l’adozione del “Codice Rocco”; Digitalizzazione documentale; Recupero sociale: Coinvolgimento attivo di un gruppo di circa 20 detenuti per le operazioni esecutive; Tempistica prevista ai fini della Digitalizzazione: 6-8 mesi; Ruolo degli Archivisti; Coordinamento operativo: Formed; Chi fa? Cosa? Creazione di una piattaforma caratterizzata da elementi di intelligenza artificiale; Patrocinio del Ministero di Giustizia; Ruolo del Manicomio di Aversa: focus sul Provveditore; Analisi e Ricerche; Coordinamento scientifico; Coordinamento legale;  Coordinamento attività socio-culturali;  Target di riferimento del prodotto da realizzare: sfera psichiatrica; sfera sociale; Analisi della Cartella clinica: mediamente di 50 pagine; Fase 1: Ricognizione; Fase 2: Digitalizzazione a cura dei detenuti; Fase 3: Formazione; Fase 4: Strumenti informatici (hardware/software); Fase 5: Tutela della Privacy;  Aspetto clinico, storico, evoluzione, aspetti terapeutici e farmacologici.

Ulteriori approfondimenti potrebbero essere gli Aspetti legali: giurisprudenza; Aspetti sociali: fascicolo personale, corrispondenza in arrivo e in partenza secretato, analisi calligrafica; Analisi temporale: 1900/1930 normativa disciplinante le misure di sicurezza; Partenariato ai fini del futuro progetto: Istituzionale; Scientifico; Comunicazione; Finanziario. Auto sostenibilità.

All’iniziativa hanno per ora aderito oltre al Formed, rappresentanti di diverse Università, docenti di psichiatria, criminologi, giornalisti giudiziari, avvocati. Si spera nel coinvolgimento delle Camere Penali e dei Consigli dell’Ordine degli avvocati di Napoli Nord e Caserta.

(*) Esperto in Relazioni Internazionali d’impresa/ Progettazione UE Direzione aziendale/ Consulenza Gestionale/Laurea in Scienze Politiche ind. internazionale cum laude a.a. 1990-1991/ R.T. Ministero Funzione Pubblica 2017-1942278368-84/Membro Associato ICC Italia • Camera di Commercio Internazionale

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