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Liberi da vincoli

Processo Impresud – Iavazzi. Il Comune di San Nicola la Strada non si costituisce parte civile. Persi 662mila euro

Nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto Francesco Iavazzi, quale amministratore unico della Impresud Srl e della Iavazzi Srl, fermo restando il garantismo, previsto dalla nostra costituzione, essendo ognuno di noi innocente fino a prova contraria e fino all’ultimo grado di giudizio necessario per accertare la verità, che da sempre ha contraddistinto l’azione politica di Forza Italia, vorremmo chiedere spiegazioni all’amministrazione comunale di San Nicola la Strada sui motivi per i quali si è deciso di non costituirsi parte civile nel processo penale nato dall’inchiesta che, nel 2015, ha fatto emergere un vero e proprio scandalo dei rifiuti (questione rifiuti per San Nicola che sta facendo emergere un operato della amministrazione a dir poco disastroso, visti i dati sulla raccolta differenziata, tema a cui stiamo dedicando un capitolo a parte e su cui torneremo nei prossimi giorni). La costituzione di parte civile è un passaggio obbligato, la cui importanza sicuramente il nostro primo cittadino conosce, per ottenere, ove fosse accertato dall’autorità giudiziaria l’illecito, il risarcimento del danno subito.

L’inchiesta nel 2015, fece il giro di tutti i quotidiani e i telegiornali anche nazionali, e riguardava la truffa ai danni principalmente dei comuni di Caserta, Maddaloni e San Nicola la Strada. Rifiuti sovra pagati alterando le pesate dell’umido. Soldi pubblici pagati dai cittadini ed oggetto, secondo la Procura, di una truffa. Nulla è però perduto, infatti il Comune potrebbe rimediare all’incredibile «dimenticanza» e spazzare via qualsiasi dubbio sul paradossale autogol che stanno subendo, no i nostri amministratori, ma bensì i cittadini sannicolesi.

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Infatti, ci sarebbe eventualmente spazio per un «ingresso» in extremis alla prima (eventuale) udienza dibattimentale. Che però toglierebbe una serie di «vantaggi» garantiti dalla presenza in aula già a partire dall’udienza preliminare.

L’amministrazione comunale aveva l’obbligo, quantomeno morale, a nostro avviso, di costituirsi in questo processo, dove i cittadini, qualora fosse accertata la truffa, sono chiaramente parte lesa, e il non averlo fatto potrebbe costituire un’ipotesi di danno erariale, visto anche la somma di € 662.178,00 calcolata dalla Procura e che potrebbe essere riconosciuta al Comune di San Nicola la Strada qualora vi fosse sentenza di condanna.

Come gruppo politico cittadino di Forza Italia, stiamo valutando la possibilità di informare la Procura Generale della Corte dei Conti di Napoli e il Ministero dello Sviluppo Economico e di proporre ai nostri Parlamentari di riferimento, di portare la vicenda in Parlamento con un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico. La decisione di non costituirsi parte civile rappresenta un fatto inaccettabile ed irrispettoso nei confronti dei cittadini, in quanto, si rinuncia, in questo modo ad un possibile risarcimento danni in caso di condanna e, quindi, a dei soldi che potrebbero entrare nelle casse comunali.

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