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Liberi da vincoli

Parrocchia ospita profughi ucraini, la Protezione Civile va in aiuto a don Matteo

Il sacerdote ha fatto arredare un piccolo appartamento nei locali parrocchiali dove nella giornata di sabato saranno accolti due donne e due bambini in fuga dalla guerra

C’è chi mette il cibo negli scatoloni, chi si occupa dell’organizzazione e della logistica. Alla Parrocchia dei Santi Gennaro e Giuseppe, sita in piazza San Gennaro a Falciano (frazione di Caserta), si lavora senza sosta per dare un aiuto concreto ai profughi in fuga dalla guerra in Ucraina. Il parroco, don Matteo Coppola, ha fatto arredare un piccolo appartamento nei locali parrocchiali dove “nella giornata di sabato accoglieremo quattro profughi ucraini, due donne e due bambini”, fa sapere.

Per l’accoglienza e il sostentamento dei profughi ucraini il sacerdote ha chiesto aiuto al gruppo comunale di Protezione Civile. Ed è così che il coordinatore dei volontari Francesco Brancaccio, su attivazione dell’assessore al ramo Massimiliano Marzo, si è recato in parrocchia per raccogliere tutte le istanze del parroco.

“In sinergia con la parrocchia ci occuperemo dell’accoglienza di donne e bambini ucraini scappati dalla guerra – spiega Francesco Brancaccio – Ieri abbiamo fatto un sopralluogo nell’appartamento arredato dalla parrocchia di don Matteo per assicurarci che ci fossero tutte le attrezzature necessarie. Ci stiamo occupando di fornire alla parrocchia i materassi e una rete wifi affinché i profughi ucraini possano comunicare con i loro parenti rimasti in patria a combattere. Inoltre ogni settimana ci occuperemo della fornitura dei beni di prima necessità che ci stanno donando le tante famiglie casertane che non finirò mai di ringraziare”.