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Liberi da vincoli

Parco della Reggia e Macrico: le aree verdi del contendere casertano. Proposte e visioni

Ora che il polmone verde della città è chiuso dove andranno i cittadini per respirare?

Ed ecco che scende in campo la politica, per cominciare a fare i conti con quel che in città è reso ostile ai cittadini e in realtà dovrebbe divenire cosa pubblica.

E infatti proprio dalle pagine social di Pio Del Gaudio, arriva una sferzata su un tema caro ai cittadini.

“Ancora una volta da più parti politiche, e solo in campagna elettorale, si specula sul verde pubblico”.

Il riferimento è chiaro. Riguarda il Parco della Reggia e il tema “sempre verde”, del Macrico che proprio in questi giorni è tornato a infervorare le persone. Soprattutto partendo dalla chiusura dei musei quale misura anti covid.

E la Reggia essendo un museo, non è esente dalla chiusura e quindi neanche il suo parco.

“Chiacchiericcio stantio – lo ha definito Del Gaudio – spesso demagogico o disinformato”.

Innanzitutto arriva l’attacco all’amministrazione attuale in merito al verde pubblico che secondo Del Gaudio “la citta’ gestisce male, da 5 anni. Per la manutenzione delle stesse ci si affida a 100 piccole ditte, in modo clientelare, che fanno 100 piccoli interventi e che costano al Comune migliaia di euro e non sono controllabili e verificabili.

Secondo il politico Casertano “la strada da intraprendere, come in passato, è quella di affidarsi a pochissime aziende che in maniera organizzata possano, con un enorme risparmio di risorse, garantire una manutenzione ottimale ed una cura del verde degna di una città turistica”.

E poi rimane il problema già descritto in relazione al Parco della Reggia visto che “molti dimenticano che si tratta di un museo e non di un Parco cittadino”.

L’ ingresso per legge nazionale, è disciplinato dalle ferree regole imposte del Ministero del Turismo e dei beni culturali.

E rimane poi la questione Macrico. “La mia Amministrazione, – spiega in maniera particolareggiata Del Gaudio – è stata l’ unica che ha deliberato all’unanimità , con delibera n.45 del 11 Aprile 2014 di destinare l’area ad F2 – Parco urbano verde città di Caserta. Sul tema però – e questa è una situazione di non poco conto – chiaramente è da stolti non considerare che l’area è di proprietà privata, dell’ ISC, e che il valore della stessa è di circa 38.000.000 di euro.

E qui nasce il problema da risolvere, perché ovviamente, il Parco della Reggia è il polmone verde della città ed ora che è chiuso lascia i casertani senza quella “via di fuga”, dal centro storico che proprio ieri ha visto riversarsi per le strade una fiumana di persone e che tanto scalpore ha suscitato. Fomentando anche reazioni discutibili.

Insomma un verde casertano che andrebbe visto con un’ottica diversa e inquadrato in un progetto ben più vasto. Vedremo cosa accadrà nel futuro di questa Caserta, troppo spesso disprezzata e invece meritevole di bel altri presagi.

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