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Liberi da vincoli

Napoli: Il Covid mette in ginocchio anche i simboli della città, chiude il GAMBRINUS

Il locale ha allietato tutti i partenopei a partire dal 1860

Napoli – È davvero triste la notizia che stiamo per darvi. L’emergenza sanitaria legata alla Pandemia da COVID-19, oltre alle tante vite che sta mettendo a dura prova o nel peggiore dei casi sta letteralmente spezzando, ora si porta via anche un simbolo della tradizione e della cultura della città.

Da domani, venerdi 5 novembre, chiude definitivamente i battenti il GAMBRINUS, locale che allieta tutti i partenopei, e non solo, dal lontano 1860.

A darne la “triste notizia” il titolare Antonio Sergio. “Sono allo stremo delle mie possibilità – ci dice Antonio con le limitazioni previste, non possiamo andare avanti”.

Diversi i tentativi fatti per scongiurare questo “infausto” evento  Abbiamo messo in cassa integrazione, per la prima volta nella storia del Caffe’, 15 dipendenti, – prosegue ancora Antonio – ma ce ne sono altri 30 da pagare. Non ce la facciamo”.

Lo storico locale vanta ben due primati: quello di essere annoverato fra i primi dieci Caffè d’Italia e di far parte dell’Associazione dei Locali Storici d’Italia.

Tanti i personaggi famosi, che a partire dalla Belle Époque, hanno assaporato i piaceri di un vero e proprio luogo incantato: Gabriele D’Annunzio, Matilde Serao,  Benedetto Croce, Totò e i De Filippo, Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre.ù

Durante la sua lunga esistenza il GAMBRINUS non ha mai dovuto affrontare momenti bui. A porre fine a questo pezzo di storia è bastato un nemico “invisibile e microscopico” capace di attaccarci a nostra insaputa.

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