www.gazzettadicaserta.it
Liberi da vincoli

Motel affittacamere camuffato da agriturismo: il Comune di Teverola ordina la chiusura e il TAR la conferma

Sul web è pubblicizzato come agriturismo La Sosta ma in realtà è un Motel – Affittacamere con 48 stanze: per questo motivo, lo scorso anno l’ufficio tecnico del Comune di Teverola gli ordinò la chiusura e, dopo due ricorsi amministrativi, uno cautelare (a favore del Motel) ed uno nel merito (a favore del Comune), anche il TAR ha deciso che l’ordinanza di chiusura comunale è valida.

La struttura ricettiva, ubicata sulla provinciale di Teverola, era stata autorizzata inizialmente per l’attività di agriturismo ma, secondo quanto rilevato da un’ispezione degli agenti della Polizia Municipale, non aveva affatto tali requisiti.

Il TAR ha confermato con una sentenza depositata nei giorni scorsi, la regolarità dell’ordinanza comunale che imponeva la chiusura: la società titolare del Motel – Affittacamere, lo scorso anno aveva ottenuto il prosieguo dell’apertura, concessa da un decreto presidenziale del TAR ma l’udienza di merito, rigettando il ricorso dell’«agriturismo», ha stabilito che l’ordinanza di chiusura «Mh24 La Sosta», riferibile alla società «Agricola Agribio di Pietro Chianese», è del tutto regolare.

L’ordinanza dell’ottobre dello scorso anno, fu decisa dopo una serie di sopralluoghi da parte della Polizia municipale, nel corso dei quali fu riscontrata l’assenza di qualsiasi traccia di attività agricola ma di ben 48 posti letto, disposti su due piani, e di una reception che, si legge nell’ordinanza, «non presenta la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) né i prezzi indicanti i servizi offerti». Una procedura seguita dal capo dell’area tecnica del Comune di Teverola, Raffaele De Rosa.

Il ricorso cautelare per la sospensione dell’ordinanza fu vinto dalla società (con condanna delle spese per il Comune), mentre quello di merito ha visto l’amministrazione comunale vittoriosa (con condanna alle spese per il Motel) alla quale il TAR (terza sezione, presidente Anna Pappalardo) ha ordinato l’esecuzione della sentenza salvo eventuali nuovi ricorsi.

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy al link qui sotto. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. Accetto Cookie Policy

Cookie