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Liberi da vincoli

Macerata Campania, bruciavano rifiuti tossici di falegnameria

Sotto sequestro un'impresa locale e diversi i capi di accusa per disastro ambientale

Roghi tossici nella “Terra dei Fuochi” propagavano fumo scuro da un fondo limitrofo via Ponteselice a Macerata Campania (CE). Così i militari della Stazione Carabinieri Forestali di Marcianise hanno individuato un imprenditore intento ad inquinare l’aria.  

Immediatamente, i militari, notata la lunga colonna di fumo durante un controllo del territorio, hanno individuato la persona ritenuta responsabile dell’illecito. Era infatti intenta a vigliare il cumulo in fiamme, alimentato dal forte vento. L’aria intorno era irrespirabile. Saltava subito all’occhio che erano stati dati alle fiamme i rifiuti prodotti dalle attività di segheria.

Arpac e vigili del fuoco per indagare sul rogo

Immediatamente sono stati allertati i Vigli del Fuoco della squadra “Terra dei Fuochi” di Marcianise, che hanno domato le fiamme sul grosso cumulo di rifiuti. Dopo queste preliminari operazioni di spegnimento, il cumulo di rifiuti speciali è stato smosso con un escavatore. In questo modo le fiamme sono state domate con più facilità.

Anche l’A.R.P.A.C. è intervenuto sul posto, confermato che i rifiuti erano lignei, trucioli, frammisto a terreno e a residui di propilene, nonché da alcuni frammenti plastici.

Perquisita l’azienda, trovati i rifiuti

Subito è stato perquisito il capannone adiacente il rogo in qui è ancora oggi allestita una segheria con due seghe a nastro ed una a nastro centauro. Il titolare dell’impresa artigiana avrebbe dichiarato di non essere proprietario dei rifiuti in fiamme. Insomma, a suo dire, il grosso cumulo di materiali di scarto non proverrebbe dalle sue macchine per la lavorazione del legno.

Purtroppo, però, dalla perquisizione sono stati rinvenuti anche numerosi big bags da un metro cubo contenenti segatura ed altri imballaggi metallici di rifiuti speciali pericolosi. Gli stessi che trovati tra le fiamme.

Tutto il fondo dove c’era il cumulo di rifiuti speciali dato alle fiamme e la segheria sono ora sotto sequestro. Pendono le accuse di combustione illecita di rifiuti speciali, gestione illecita di rifiuti speciali, utilizzo di macchine per la lavorazione del legno in assenza dell’autorizzazione per le emissioni in atmosfera.

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