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Liberi da vincoli

Litorale Domizio. Chiazze marroni e schiuma in mare. Arpac: “Erano alghe”

Controlli anche alla foce del Sarno

La schiuma in mare e le chiazze marroni che il 22 agosto scorso apparvero nel tratto di mare a sud della località balneare di Baia Domizia, nel Casertano, erano composte da fitoplancton, particolare di specie di microalghe non considerate tossiche per l’uomo, ma che possono causare una colorazione anomala delle acque. Lo rivela l’ARPAC, il cui personale effettuò dei prelievi in particolare nelle aree denominate Baia Felice nel comune di Cellole e Levagnole nel comune di Mondragone. “Gli esiti analitici, elaborati dal Dipartimento Arpac di Caserta evidenziano tracce di tensioattivi e una significativa proliferazione di fitoplancton” spiega una nota dell’ARPAC.

I risultati delle analisi relative ai parametri microbiologici, indice di contaminazione fecale, hanno accertato la conformità ai limiti previsti dalla normativa vigente. Non è la prima volta – prosegue la nota – che l’Agenzia interviene lungo il litorale domizio, nel corso dell’attuale stagione balneare, a seguito di segnalazioni di schiume nelle acque costiere. Anche nei campioni prelevati lo scorso luglio e a inizio agosto, è stata riscontrata una significativa proliferazione di fitoplancton, in particolare di specie di microalghe non considerate tossiche per l’uomo. Anche in questi casi precedenti, i parametri microbiologici sono risultati nei limiti di legge (tranne che nell’area Foce Sud Garigliano del comune di Sessa Aurunca, comunque classificata come non idonea alla balneazione). A esito di questi precedenti prelievi, le concentrazioni di tensioattivi sono tutte risultate al di sotto del limite di rilevabilità. Il quadro delle risultanze emerse finora, nel corso dell’attuale stagione balneare, avvalora l’ipotesi di un’origine naturale dei fenomeni di schiume in mare segnalati lungo il litorale domizio“.

Nella giornata di oggi, l’Arpac è intervenuta anche alla foce del Sarno. Un’imbarcazione della Unità Operativa Mare della Direzione Tecnica, su disposizione del direttore generale Stefano Sorvino, è stata inviata in prossimità della foce per un sopralluogo, mentre una squadra del Dipartimento di Napoli, in collaborazione con la SMA Campania che ha messo a disposizione dei droni, è intervenuta da terra per condurre accertamenti lungo il tratto finale del fiume. I risultati dell’intervento, scattato a seguito di segnalazioni riguardanti la colorazione delle acque costiere in prossimità della foce, saranno resi disponibili nei prossimi giorni.

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