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Letino zona rossa fino al 27 maggio. Il Comune contesta la decisione di De Luca

Il Comune di Letino, in provincia di Caserta, resta zona rossa fino al 27 maggio. È questa la decisione che il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha assunto con l’ordinanza n° 49 di ieri, 20 maggio 2020. “Fino al 27 maggio 2020 – leggiamo nella nota di ieri sera – è ulteriormente confermata l’Ordinanza numero 47 del 16 maggio 2020 concernente specifiche disposizioni relative al Comune di Letino

La scorsa settimana il piccolo comune di 680 abitanti in provincia di Caserta venne posto in quarantena su ordine di De Luca e furono attivati i tamponi di massa per tutti gli abitanti.

Non riusciamo a comprendere le motivazioni che hanno spinto il governatore a emanare il decreto di proroga, soprattutto perché tale decisione è stata presa senza alcuna consultazione preventiva con l’amministrazione comunale” – Tanto si legge nella nota del Comune di Letino in merito alla proroga della “zona rossa” fino al 27 maggio, contenuta nell’ordinanza 49 firmata da Vincenzo De Luca.

Il sindaco di Letino, Pasquale Orsi

In tutta l’attività di screening svolta nella giornata del 16 maggio – continua la nota – è emerso soltanto un nuovo caso di positività al Covid-19, prontamente messo in isolamento. Dall’attività svolta invece nella giornata di domenica 17, al momento ci è stata comunicata solo ufficiosamente la negatività della totalità dei tamponi effettuati. Non abbiamo, dunque, comunicato la notizia perché anche noi siamo ancora in attesa della relazione ufficiale da parte dell’Asl. Ai contatti diretti dei soggetti risultati positivi nelle precedenti giornate che erano già stati sottoposti a quarantena, l’Asl ha provveduto nella giornata di ieri, 19 maggio, ad effettuare i tamponi nei rispettivi domicili. Tra di questi sono risultati positivi altri 4 soggetti. Quindi, tirando le somme, abbiamo al momento 16 positivi totali”.

Il Comune di Letino ricorda anche che “grazie all’azione di screening svolta, oltre il 90% della popolazione è stata sottoposta a tampone. Sono rimasti esclusi per la maggior parte solo anziani, allettati, bambini piccolissimi e residenti al momento fuori sede. Alla luce di tutto ciò, anche noi non riusciamo a comprendere le motivazioni che hanno spinto il governatore ad emanare tale decreto di proroga. Soprattutto perché tale decisione è stata presa senza alcuna consultazione preventiva con questa Amministrazione Comunale. In conclusione, vi esortiamo, nonostante tutto, a rispettare le disposizioni date”.

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