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Inchiesta sul Re dei laboratori clinici: chiusa l’inchiesta Minerva. Ci sono Corvino e Piccirillo fra imputati eccellenti

Si avvia a processo l’indagine battezzata Minerva della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere a carico di 15 persone coinvolte nell’inchiesta su una truffa alla Sanità dove figurano, tra gli indagati più noti, il Re dei laboratori clinici di Caserta, Pasquale Corvino, medico; il dentista-ex editore Pasquale Piccirillo, ma anche la sorella di Corvino, la prof.ssa Maddalena, già assessore e vice sindaco al Comune di Caserta, per la quale si andrà verso l’archiviazione.

La chiusura delle indagini è circoscritta a quelli che furono colpiti dalle varie misure cautelari, su un totale di 28: infatti, il sostituto procuratore Giuseppe Orso ha firmato il provvedimento escludendo alcuni soggetti nei confronti dei quali non si è proceduto ed altri, invece, per i quali è stato fatto uno stralcio integrando un diverso capo di imputazione. Tra questi, il dottor Pasquale Piccirillo (attualmente ai domiciliari a Caserta dopo una detenzione a Belluno dove svolgeva da anni la sua attività professionale) chiamato in causa da un coindagato, tale Costantino Cantelli indicato dall’accusa come procacciatore di false ricette.

Quando lo scorso marzo fu arrestato, Piccirillo era stato destinatario di una confisca il giorno precedente nell’ambito di un diverso procedimento che lo vede imputato come editore: un mese fa, invece, gli sono stati restituiti gran parte dei beni tra cui TvLuna. Ma l’inchiesta Minerva lo vede invece nella veste di titolare del centro SDP di Recale. Era stato fondato da Piccirillo negli anni passati e finito sotto amministrazione giudiziaria nel 2018 ma precedentemente acquisito dalla consorte dell’odonto-editore.

Associazione per delinquere finalizzata al falso, alla corruzione, alla ricettazione e alla truffa aggravata ai danni del sistema sanitario nazionale le accuse contestate dalla Procura due giorni fa dalle misure cautelari eseguite dai carabinieri del Nas. Nei guai sono finiti anche medici e dipendenti dell’ASL di Caserta.

La chiusura delle indagini è propedeutica ad una richiesta di rinvio a giudizio (o archiviazione) che si concretizzerà probabilmente alla ripresa delle attività giudiziarie.

Aggiornamento

La data di richiesta rinvio a giudizio è stata fissata per venerdì 18 settembre 2020. Le posizioni stralciate sono quelle anche prossime alla prescrizione e dunque vanno verso la archiviazione.

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