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Inchiesta 5° Imperatore, droga nei rioni di Caserta. 11 condanne

Si conclude il procedimento penale nato dall’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e denominata “5° Imperatore”, che il 23 febbraio 2021 (a questo link il nostro articolo) portò all’arresto di 13 persone (11 custodie cautelari in carcere, 2 agli arresti domiciliari), ritenute responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

IL BLITZ DEL 23 FEBBRAIO 2021

L’inchiesta dei magistrati antimafia di Napoli portò alla luce le dinamiche dello spaccio di stupefacenti nel capoluogo e permise di individuare un ramificato gruppo dedito allo spaccio di cocaina, crack e hashish nei rioni “Vanvitelli”, “Santa Rosalia” e “Michelangelo” di Caserta, con approvvigionamento principalmente al Parco Verde di Caivano (NA) e Napoli – San Giovanni a Teduccio.

Il Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Napoli, d.ssa Imparato, ha inflitto una pena di quasi 1 secolo ai componenti del sodalizio (la Pubblica Accusa in precedenza aveva chiesto una pena complessiva di quasi 113 anni), e quindi ha emesso le seguenti sentenze: 20 anni di reclusione al promotore, organizzatore e finanziatore del sodalizio, Rosario Palmieri detto anche “Nerone“; 10 anni a Vittoria Forgione; 11 anni e 5 mesi a Pietro Cioffi detto “Chiummino“; 10 anni a Enzo Palmieri alias “O’ Cocc“; 7 anni a Francesco Ascione; 10 anni e 9 mesi a Umberto Zampella; 7 anni e 8 mesi a Kullau Agelart detto “Claudio l’albanese“; 11 anni e 2 mesi a Mohamed Shoihry Ashraf Waheb detto “Marco l’egiziano“; 6 anni e 4 mesi per Antonio D’Agostino; 3 anni e 6 mesi per Ciro e Massimo Gallo. Stralciata invece la posizione di Giovanni Esposito.

Il Collegio difensivo era composto tra gli altri, dagli avvocati Michele Di Fraia, Giuseppe Scala, Alfonso Iovino, Rocco Maria Spina, Vincenzo Russo, Orlando Sgambati, Michele Mascia e Franco Nardiello.

Indagine “5° Imperatore”. Droga nei rioni di Caserta, tredici custodie cautelari