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INAIL multa il Comune di Caserta, a pagare le persone sbagliate

L'Ente non dà notizia di un vigile urbano infortunato e la multa è pagata col fondo pubblico Visite Fiscali: dorme sereno il datore di lavoro

È l’INAIL stavolta a condannare il Comune di Caserta. Stando alle carte l’Ente non ha mai comunicato l’infortunio di un Vigile Urbano. Ora migliaia di euro di multa a carico della comunità. Salta all’occhio una grave discrepanza formale, ma andiamo con ordine per capire bene i fatti.

Solo a Caserta il Covid-19 contagia le PEC

Il 9 aprile c.a. l’INAIL scrive per mezzo Pec al Comune capoluogo di provincia. In questa comunicazione n° 40398, e in una successiva, richiede la denuncia di malattia professionale di un Vigile Urbano, che durante un servizio esterno ha riportato un importante infortunio ricevendo oltre tre giorni di prognosi.

A questa comunicazione il Comune non darà mai risposta. Il motivo – stando a quanto scriverà successivamente il dirigente comunale – è dipeso dall’emergenza da Covid-19. Per l’Ente l’Ufficio preposto alla trasmissione della denuncia verbale forse non poteva rispondere ad una semplice Posta elettronica certificata. Del resto proprio l’INAIL aveva scritto in via telematica e una vecchia legge pare dica proprio che sia necessario, o quanto meno opportuno, rispondere con lo stesso mezzo.

Multati i cittadini per un errore d’ufficio

Alla fine, l’INAIL di Caserta ha notificato al Comune l’illecito per omissione della trasmissione della denuncia di infortunio nei tempi previsti dalla legge (art. 53 DPR 1124/65). 

A questo punto non c’è scampo. La multa va pagata e si parla di 1.290,00 euro in favore di INAIL Caserta. Questa cifra proviene di fatto dal capitolo di spesa 160 destinato alle visite fiscali, previste nel Bilancio 2020 per un totale di 5.000,00 euro. Ecco che sorge il dubbio sulla regolarità di questo pagamento.

Per la vera legge ne risponde il datore di lavoro

Probabilmente, il dirigente preposto al settore S1 Polizia Municipale, nel redigere la Determina n° 1140 del 3 agosto scorso deve essersi dimenticato che a pagare questa multa deve essere il datore di lavoro e a dirlo è il famoso e vero Decreto legislativo 81/2008.

Ancora più assurdo è che questo passaggio sia sfuggito anche all’Ufficio di imputazione in bilancio. In un loro documento con riferimento S3-335-2020, infatti, il responsabile e il funzionario hanno espresso parere di regolarità contabile con – ovviamente – una positiva copertura finanziaria.

Insomma, a pagare gli errori altrui saranno i cittadini che non li hanno mai commessi. Del resto, ora che il pagamento sarà effettuato, per mezzo di un capitolo di spesa per altra destinazione, i cittadini si assumeranno una responsabilità a loro estranea (e qui qualche giurista si starà sicuramente allertando). Di norma, in un qualunque caso di infortunio basta una comunicazione all’assicurazione e l’infortunato riceve il suo risarcimento. Questa volta al Comune di Caserta, a quanto pare, è funzionato diversamente.

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