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Liberi da vincoli

Il cuore grande di associazioni di volontariato casertane a supporto dei bimbi ucraini

Il grande cuore dei volontari casertani a supporto dei rifugiati. Caritas, Angeli Onlus e Pubblica Assistenza San Michele, lavorano gratuitamente e incessantemente per loro. Una nota ristoratrice casertana ha accolto gratuitamente i bimbi ucraini provenienti dalla guerra nel suo ristorante, per poi riaccompagnarli anche.

Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, in tutta Italia si sono immediatamente attivate associazioni nazionali e private per dare supporto, aiuti e accoglienza al popolo ucraino, in particolare donne e bambini che nel mentre scriviamo, stanno ancora “scappando” dal loro paese per sottrarsi alla guerra voluta da Mosca.

Anche a Caserta il Vescovado, e quasi tutte le altre parrocchie, e altre associazioni private, hanno messo e continuano incessantemente a mettere a disposizione dei profughi, assistenza, pasti caldi, medicinali e un tetto sotto cui proteggersi, assicurare loro la continuità di cure mediche, e per i bimbi in età scolare la continuazione della relativa istruzione.

Tra le tante associazioni nazionali e locali che sono al “lavoro”, oggi vi raccontiamo del “sodalizio” con capofila la Caritas Diocesana di cui è direttore don Antimo Vigliotta, collaborato dai sempre disponibili Ugo Tuscolano e Danilo Zenga, che, con il supporto gratuito di Pubblica Assistenza San Michele del dr. Michele Carozza, e della associazione Angeli Onlus di Maddalena Corvino, hanno messo in piedi per assistere dei bimbi ucraini, in tenera età e neonati, in quel di Puccianiello.

Sono tanti, tra i pullman che Caritas Diocesana mette a disposizione, e i pulmini di privati, che inviati da Caserta carichi di aiuti, ritornano pieni di donne e bambini. Tra questi, i bambini, in tenera età e neonati, vengono fatti alloggiare in strutture che Caritas Diocesana provvede ad allestire e a rendere vivibili, come quella messa su nella frazione di Puccianiello che vedete nelle immagini in calce a questo articolo. La stessa Caritas Diocesana provvede al censimento, non solo dei bimbi ma anche di decine di altri cittadini ucraini che in questo momento stanno arrivando con pulmini privati, che invia poi alla Prefettura di Caserta onde poter svolgere le pratiche per fargli ottenere il permesso di soggiorno provvisorio in qualità di rifugiati di guerra.

Pubblica Assistenza San Michele si interessa di tutto ciò riguarda la sfera sanitaria, provvedendo gratuitamente ad effettuare i vari test e screening, prestando il proprio personale. La stessa ha organizzato una prima raccolta di materiali, tra cui pannolini e biberon, che ha già consegnato a Caritas, ed è già pronta a consegnare la seconda raccolta. Nei prossimi giorni ce ne saranno altre. Qualora foste interessati a donare qualcosa vi invitiamo a contattare Pubblica Assistenza San Michele al numero telefonico +39 335 609 4623.

Chiaramente questi bimbi devono continuare ad avere l’istruzione che ricevevano nel loro paese, e di questo Caritas Diocesana se ne sta occupando insieme ad Angeli Onlus, con l’inizio di Didattica a Distanza per quelle località ucraine ancora non interessate dalle atrocità o dalle invasioni di soldati russi che il paese sta subendo in queste ore. Mentre i bambini che risiedevano in località invase e messe a soqquadro dall’esercito russo, come ad esempio Kiev, vengono comunque inseriti nelle scuole casertane anche se non parlano la nostra lingua, ma almeno è un modo per farli socializzare.

Tra tutto questo non possiamo fare a meno di raccontarvi un bellissimo gesto di umanità che abbiamo appreso da poco e che riguarda il gestore di un noto ristorante di Caserta. Non ce ne voglia la persona in questione, ci dispiace doverla nominare, probabilmente avrà voluto mantenere l’anonimato, avrà voluto donare in silenzio, ma questo potrebbe servire a sensibilizzare altri commercianti casertani a prenderne esempio, va da se, nelle loro possibilità. La proprietaria del ristorante Nippon Experience di Caserta, che ringrazio personalmente e anche a nome di tutta la redazione di Gazzetta di Caserta, e dei casertani che in questo momento ci stanno leggendo, si è subito attivata e fatta carico personalmente di prendere i bimbi e portarli nel suo ristorante per rifocillarsi a sue spese e trasmettergli serenità e donargli un po’ di calore, per poi riaccompagnarli nel “rifugio” di Puccianiello, e questo per più di una volta.