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Liberi da vincoli

Giaquinto (SPC): “Noi retti da assemblea, Fusco non rispetta democrazia” “Vignola? Dimentica come ora siede in Consiglio”

Questo pomeriggio abbiamo avuto il piacere di ospitare nella nostra redazione Danilo Giaquinto, coordinatore del movimento Speranza per Caserta, con cui abbiamo affrontato il tema dell’abbandono del movimento, dopo appena sei mesi dalle elezioni, da parte del consigliere Dino Fusco. Durante la lunga intervista, che potete leggere di seguito, critiche anche verso Romolo Vignola, eletto consigliere comunale anche con i voti di Speranza, tra l’altro, il candidato a Sindaco di Caserta alle scorse elezioni amministrative che aveva sostenuto insieme a PER e Io Firmo per Caserta, che, ormai, non nutre più fiducia da parte del movimento. Va da se siamo a disposizione di chiunque per qualsiasi contraddittorio.

Dr. Giaquinto, Speranza per Caserta sparisce dal Consiglio Comunale. Fa un po’ di tristezza dopo aver visto tutte le battaglie che in passato la d.ssa Naim e Francesco Apperti hanno portato avanti. Cosa ne pensa?

La tristezza più grande che bisogna provare in questo momento da cittadino ancor prima che da coordinatore non è che Speranza per Caserta non sia rappresentata in Consigli Comunale è che i casertani non sono rappresentati in Consiglio Comunale, che tutte le istanze che4 avevano portato a candidare ogni candidato a queste ultime elezioni sono svanite nel nulla. Le preoccupazioni ci sono però Speranza per Caserta ha il dovere e l’obbligo morale di condurre la stessa opposizione che ha svolto negli anni precedenti con ancora più forza perché ora sarà difficile combattere in Consiglio, però abbiamo il vantaggio che dentro il Consiglio Comunale nessuno, finora, sta facendo opposizione. Abbiamo un vantaggio mediatico, che in coerenza col nostro passato possiamo rivendicare tutte le nostre battaglie in totale franchezza e abbiamo l’onestà di dire che siamo all’opposizione, cosa non scontata oggi. Oggi dire siamo all’opposizione è diventata una formalità, e devo dire anche nella nostra area. l’uscita di Fusco, chiaramente è stata una preoccupazione interna al movimento. Fusco era una persona chiaramente non adatta al Movimento e questo lo ha reso palese lui stesso, uscendosene, non è stato cacciato, mi faccia sottolineare questo, e soprattutto, cosa ancora più importante, ci sono delle chiare indicazioni che Fusco, non solo non appartenesse al Movimento a livello formale, ma a livello di identità. Perché quando mi chiedi di ritirare delle critiche che faccio al Sindaco in un comunicato è chiaro che forse non ti trovi bene nel nostro movimento, forse staresti meglio in un movimento che si trova già in maggioranza. Li non critichi il sindaco, noi invece lo critichiamo, ma non la persona Carlo Marino, ma l’azione politica di Carlo Marino.

Ci interessa avere un Macrico F2, se non lo fa non è capace, e non è un dato personale, è un dato di fatto. Se ancora ci si arrovella su fare o non fare il biodigestore, non attacchi Marino, attacchi la sua azione politica, che è una azione sicuramente malsana posta sul fatto di avere un consenso elettorale che oggi a parer mio non solo non esiste più, ma che addirittura rischia di portare una distanza considerevole tra il Palazzo e gli Elettori. Speranza è in totale opposizione e questa è già una risorsa, dopo di che andiamo avanti col nostro percorso.

Come farete a portare avanti le vostre istanze?

Le porteremo avanti noi stessi, visto che il Consiglio Comunale ormai non porta avanti le istanza di nessuno non dobbiamo vedere questa situazione come una perdita di Speranza perché oggi far arrivare il volere popolare in Consiglio è praticamente impossibile perché c’è un sistema di potere politico affaristico che fa entrare solo le istanze che a loro convengono, per questo quando ogni tanto si sente parlare magicamente del biodigestore in Consiglio subito il Sindaco in fretta e furia deve chiamare pregiudiziali e qualsiasi metodo burocratico per evitare di parlarne. È chiaro che il nostro percorso ora rimane in linea con tutte le istanze del passato: NO al biodigestore, Macrico F2, se oggi si parla di Macrico F2 lo si deve anche grazie a Speranza, e fino a quando siamo stati in Consiglio, noi abbiamo presentato la mozione F2, noi abbiamo supportato la petizione che farà arrivare un’altra volta il Macrico in Consiglio, quella firmata da Don Antonello, dal Vescovo Lagnese, da Nogaro, quindi siamo noi che stiamo facendo vivere il tema Macrico in Consiglio Comunale e lo continueremo a fare. Se oggi si parla di biodigestore è grazie a Norma Naim che non è più in Consiglio ma rimane una risorsa fondamentale.

Ci siamo dimenticati il Palavignola forse? Una battaglia di Apperti degli scorsi 5 anni.

Assolutamente no. Questa è un’altra questione importantissima. Sembrava dovesse essere una delle istanze, uno dei cavalli di battaglia su cui Vignola avrebbe dovuto incidere maggiormente, ma è chiaro che ora lui cerchi di collaborare con la maggioranza quanto più è possibile, sbagliando. Non perché non si collabora con la maggioranza, anzi, ma quello che sta succedendo ora a mio parere è un inchino alla maggioranza che sta avvenendo non solo da lui ma da tutta l’opposizione, una calata di braghe.

È chiaro che questo lavoro poteva già essere fatto in precedenza evitando tutte queste privatizzazioni insolite.

Privatizzazioni sul Palavignola, privatizzazioni su tantissimi parchi pubblici. Guardi oggi cosa è successo al Bimbo Village di via Acquaviva, argomento che avete trattato voi di Gazzetta, dove i bambini sono andati davanti il parco e il cancello era chiuso, ancora da ripulire, dopo pochi minuti arrivano i Vigili del Fuoco, si ripulisce, e poi il Sindaco che si fa fare la video intervista da Salvatore della Patria e dopo si richiude la villetta. È la propaganda che si sta facendo per far passare questa maggioranza come una sinistra che risolve tutti i problemi, che è sbagliata. Questa è altro, non è sinistra. Non è che viene il Sindaco risolve i problemi e se ne va, no, viene il Sindaco fa il video e poi se ne va. Solo propaganda, maggioranza e opposizione in silenzio, e tanti problemi che aspettano.

Il consigliere Fusco in una intervista rilasciata a Casertanews dice “Il consigliere comunale non può essere un figurante inconsapevole delle rimostranze di 3-4 persone che decidono quale debba essere la linea del movimento”. Ma davvero Speranza per Caserta è retta da 4 imperatori?

Chiaramente no, noi abbiamo un’assemblea che decide, attenzione, una funzione chiarissima, ed è un’assemblea che va rispettata. Qui in realtà è stata fatta l’accusa opposta: non siamo noi che comandiamo, qui è Fusco che non rispettava l’assemblea, è Fusco che non rispetta la democrazia. Perché quando c’erano le elezioni provinciali, e questo è importantissimo, e c’era da rispettare la linea di Speranza che sostiene che il sistema elettorale per le provinciali e inammissibile, incostituzionale, e lo ha detto anche il TAR, devono votare i cittadini altrimenti non sono elezioni, non gli eletti degli eletti. Noi ci astenevamo, e lo ha deciso l’assemblea, Fusco non ha rispettato la decisione e addirittura è andato a votare la lista di Zannini, che vuole il biodigestore. E allora, capisce bene che c’è una distanza siderale tra Fusco e Speranza per Caserta.

Io credo che in questo momento dietro Fusco ci siano delle persone che lo consigliano male, che gli hanno suggerito anche di allontanarsi da Speranza, e probabilmente gli conveniva farlo. Gli è convenuto stare in Speranza perché a livello elettorale ha un nome e gli ha permesso di entrare in Consiglio Comunale e lui aveva la responsabilità di rispettare il nostro elettorato, non lo ha fatto. Lui ormai è complice di un sistema che non vuole più rappresentare i cittadini e quindi mi sembra più che chiaro, e oggi, e lo dico con la massima franchezza, tutte queste critiche le rivolgo anche a Romolo Vignola, che io personalmente non sento dalle elezioni.

A proposito di Vignola. Dopo l’uscita di Fusco, a Speranza è rimasto solo più che il candidato a Sindaco che ha sostenuto: Romolo Vignola. Vi sentite ancora rappresentati da lui?

Beh come Fusco, Romolo Vignola forse è una questione ancor più grave. Vignola è in totale silenzio, io da coordinatore di un movimento che ha contribuito a farlo salire in Consiglio Comunale non lo sento da ottobre. Lui da quando è stato eletto ha dimenticato il come è stato eletto, da chi è stato eletto, con quali liste è stato eletto, pertanto al momento, mi permetta di dirlo, se non sta attuando anche il nostro programma, io non so quale programma a questo punto stia lavorando. Probabilmente ha altre persone che lo consigliano. Vedremo cosa farà, perché lui da eletto è diventato indipendente. È questa la credibilità di queste persone, una volta elette si garantiscono lo stipendio e a quel punto sono indipendenti de facto. Vignola rappresenterebbe Io Firmo per Caserta anche se pare non abbia mai “indossato” quella casacca, ma visto che ormai in questo Consiglio nessuno rappresenta nessuno, chi rappresenterà Vignola? Cosa farà Vignola? Ci rendiamo conto che in questo Consiglio Comunale, non solo non hanno capacità, appartenenza, scuola politica, dottrina politica, ma non hanno neanche idea di dove andare a finire.

Da questo fallimento, se così possiamo definirlo, ci sarà la rinascita di Speranza. Dopo questo tramonto dovrà arrivare un’alba. Stiamo registrando nuove entrate, stiamo organizzando scuole politiche, e cose molto interessanti per i giovani. Ed è questo il momento in cui Speranza risorgerà dal nulla, come 10 anni fa quando partimmo senza consigliere ma come disse Tanzarella con la volontà di votare qualcuno. Oggi, invece, c’è già la delusione di aver votato qualcuno, e posso dirlo con certezza, sia per Fusco che per Vignola.

Crede che l’opposizione a Marino & Co in questo momento sia solo opera di Zinzi e Fratelli d’Italia?

Quello che rimane certo l’area di sinistra della attuale opposizione non la sta facendo. È poca e inconsistente. Da destra non so se stanno facendo opposizione o lo stanno solo facendo vedere, so di certo che a sinistra si fa “una gran fatica” e portare delle istanza di opposizione.

È finita Speranza per Caserta?

Speranza non è finita, anzi, visto il periodo, Speranza per Caserta non può finire. Perché è soprattutto in questo periodo in cui Caserta è forse in condizioni peggiori, che quella garanzia che SPC dava all’opposizione va continuata, c’è bisogno che SPC dia garanzie di totale opposizione al sistema. Anzi possiamo dire che non solo non è finita, ma che sta iniziando un nuovo percorso in cui gli storici rimangono, con la loro preparazione, e insegneranno a chi ora sta facendo il suo ingresso nel movimento, quali sono le problematiche della città e come si potrebbero risolvere. Dopo di che, filo da torcere lo daremo, ma ancora più forte di prima. Non ci sentiamo rappresentati in Consiglio, quindi noi dobbiamo rappresentare da fuori quell’elettorato che non si sente rappresentato. Quindi dobbiamo superare il Palazzo con le nostre forze, anche se il palazzo si è chiuso in se stesso, nelle proprie esigenze. Anche se non sarà facile ma questa sarà la vera sfida di Speranza per Caserta di quest’anno e dei prossimi.

Anzi se me lo permette, proprio in proposito vorrei lanciare un appello a Caserta e ai consiglieri comunali. In questi mesi, di concreto non è stato fatto assolutamente niente. Il Macrico non è ancora una priorità; il biodigestore non si sa; il policlinico nessuno lo può più nominare. È chiaro che ci vuole una linea programmatica. Credo di poter parlare a nome di molti cittadini dicendo che questo Consiglio Comunale non rappresenta nessuno. Vorrei dire ai consiglieri comunali di preoccuparsi di rappresentare il motivo per cui sono stati eletti dai cittadini. Ma già so che verrò deluso. Poi ai cittadini dico, in un momento di enorme crescita, perché è il momento in cui l’opposizione ci farà crescere, invito chiunque abbia una seria idea di opposizione a questo sistema, chiunque non sia contento di questo Sindaco, e so che ce ne sono, li invito a farsi sentire. In Speranza le porte sono sempre aperte. Ora si fa sul serio in Speranza per Caserta.

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