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Furti d’auto nel parcheggio del Centro Commerciale Campania, acciuffata la banda

Questa mattina, in Napoli e Casalnuovo di Napoli, i militari della Compagnia Carabinieri di Marcianise, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di quattro indagati ritenuti gravemente indiziate di numerosi episodi di furti aggravati di autovetture. In carcere è finito Camerlingo Maurizio, classe 71, mentre sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico Bianco Guido, classe 79; Aprea Rosario, classe 82 e Russo Raffaele, classe 85.

Il procedimento penale è originato da alcuni episodi di furti di autovetture consumati all’interno del Centro Commerciale Campania, sito in Marcianise, rivelatosi teatro di continue predazioni nella zona antistante il centro commerciale adibita a parcheggio auto.

La complessa attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica e svolta, dal mese di agosto 2019 al mese di maggio 2020, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise, è stata attuata mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, perquisizioni e sequestri, emergendo con chiarezza che il Centro Commerciale Campania sito in Marcianise non fosse peraltro l’unica luogo ove gli indagati operassero.

Dalle indagini svolte era possibile imputare agli indagati 19 furti di autovetture, molti dei quali consumati presso aree adibite a parcheggio di noti centri commerciali ubicati nelle province di Napoli e Caserta, tra cui il parcheggio Leonardo della zona ASI di Pomigliano d’Arco, Le Porte di Napoli di Afragola, l’Ikea di Casoria, tutte zone ritenute, quindi, privilegiate nelle opzioni criminali degli indagati.

L’attività investigativa ha consentito di appurare le sofisticate modalità delle dinamiche criminali: apertura manuale della portiera con l’ausilio di strumenti di effrazione; manomissione della centralina con l’impiego di dispositivo chiavetta connessa con interfaccia OBD (on-board diagnostics); rimozione del nottolino di accensione del veicolo; impiego di dispositivo jannner inibitore delle frequenze emesse dagli eventuali GPS tracker antifurto installati sulle autovetture.

Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno rinvenuto e restituito ai legittimi proprietari 13 autovetture rubate.

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