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Freddo e disturbi da cervicale: i suggerimenti da seguire

La stagione invernale è alle porte. Tuttavia, già da qualche settimana freddo e gelo hanno bussato alle porte di milioni di italiani, causando danni soprattutto alla cervicale.

Una delle prime parti del corpo che soffre il passaggio dalla stagione autunnale a quella invernale è proprio il tratto che parte dalle spalle e termina nella zona della nuca. E gli ultimi studi non sono molto confortanti, perché hanno rivelato come fastidi e disturbi alla cervicale interessino oramai sei italiani su dieci, ben 15 milioni di persone.

Il Dottor Angelo Vella, fisioterapista, posturologo e osteopata con sede in Villa di Briano (CE), ha voluto rispondere alle tante domande e perplessità che stanno arrivando negli ultimi giorni dai pazienti proprio per l’arrivo del freddo. “Bisogna fare particolarmente attenzione ai dolori che interessano il tratto cervicale. Si tratta di una vera e propria malattia che colpisce uomini e donne allo stesso modo e che può avere delle ripercussioni negative sulla qualità della vita quotidiana”, spiega il Dott. Vella.

L’esperto casertano ha inoltre messo a disposizione dei pazienti alcuni suggerimenti e consigli da seguire per evitare l’insorgere del problema o il suo peggioramento.

IL DOLORE CERVICALE E LE SUE CAUSE

Il dolore cervicale, o cervicalgia, come affermato in precedenza, è un male che interessa particolarmente le spalle, il collo e la nuca. E colpisce nervi, muscoli e altri tessuti che si trovano nel tratto delle prime sette vertebre. Il dolore può addirittura diventare cronico durando, nella peggiore delle ipotesi, anche molti anni.

Le cause che possono scatenare fastidi e disturbi della cervicalgia possono essere molteplici. Tra le più comuni il paziente può avere a che fare con una cattiva postura, sbalzi di temperatura, fattori traumatici e sforzi eccessivi, poca attività fisica e vita sedentaria, stress e tensioni emotive e, appunto, freddo e umidità.

I SINTOMI

I sintomi più frequenti che possono essere innescati dall’infiammazione sono: torcicollo, dolore al petto, stanchezza, ansia, tachicardia, crampi e dolori addominali, vertigini e capogiri, vomito e nausea (nelle donne incinte), crisi di panico, sonnolenza, intorpidimento degli arti, bocca secca e disturbi alla vista e all’udito.

Se si dovesse trattare di cervicalgia non cronica, il Dott. Vella ha elencato una serie di suggerimenti da seguire per prevenire la malattia.

  • Evitare i colpi di freddo: in questo caso coprire il collo con una sciarpa o un foulard è sicuramente la soluzione più consigliata, soprattutto nei mesi invernali, i quali possono causare problemi alla cervicale.
  • Evitare di portare pesi per lunghi tratti: l’ideale sarebbe non sforzare troppo il corpo con lunghe camminate e pesi eccessivi, per esempio quando si fa la spesa e si torna a casa con tanti sacchetti.
  • Seguire una sana alimentazione: potrebbe sembrare un consiglio banale, ma non lo è affatto. Scegliere una dieta caratterizzata da un alto consumo di omega 3 e vitamina D influisce sulla cervicale. Si suggeriscono alimenti come il salmone e il tonno.
  • Evitare di tenere i capelli bagnati a lungo: purtroppo, nei mesi invernali, l’umidità rappresenta una vera e propria arma contro le articolazioni e le ossa, anche nei più giovani. Lasciare i capelli bagnati per troppo tempo può rappresentare un fattore non di poco conto che provoca problemi al tratto cervicale.