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Facoltosa coppia di Teverola sequestrata in casa da finti finanzieri. Arrestato il sesto complice

Non contenti di quanto rinvenuto nella cassaforte di casa, intimarono la coppia di consegnarli 100mila euro dopo due giorni. I malviventi volevano anche portare con loro la signora a garanzia della buona riuscita dell'atto criminoso.

Si finsero finanzieri indossando pettorine d’ordinanza della Guardia di Finanza, i 4 componenti del commando che all’alba del 12 settembre del 2020 fece irruzione nell’abitazione di una coppia di coniugi, facoltosi e importanti professionisti di Teverola, sequestrandoli e minacciandoli di farsi consegnare la somma di 100mila euro entro 2 giorni.

Tre di questi, Vincenzo Gigante e Ruggiero Catapano di Napoli, e Raffaele Vitiello di Torre Annunziata, vennero arrestati in un blitz dai Carabinieri di Aversa nel momento in cui ritornarono due giorni dopo, a bordo di una automobile, per “l’appuntamento pattuito“, presso l’abitazione dei coniugi con l’intento di ritirare la somma estorta. Nel corso della perquisizione del veicolo fu trovato un telefono cellulare con la SIM card utilizzata per contattare le vittime e fornire loro istruzioni sulle modalità di consegna del denaro.

La mattina del 2 marzo 2021, (qui l’articolo) i Carabinieri della Compagnia di Aversa arrestarono altri 2 indagati, secondo i PM della Procura di Napoli Nord appartenenti al commando, entrambi residenti in Torre Annunziata, con l’accusa di rapina ed estorsione aggravate, e sequestro di persona.

Questa mattina, 15 giugno 2021, i Carabinieri della Compagnia di Aversa hanno tratto in arresto il sesto complice, residente in Boscoreale (NA) indagato dei delitti di rapina ed estorsione aggravate e di sequestro di persona.

I fatti

Presentatisi alla porta con indosso pettorine d’ordinanza della Guardia di Finanza, i componenti del commando, immobilizzata la donna, sotto la minaccia di una pistola, intimarono al coniuge di aprire la cassaforte. Non soddisfatti dei soli circa 1.000 euro rinvenuti, dopo avere immobilizzato anche l’uomo, intimarono alla coppia di procurarsi la somma di 100.000 euro che sarebbero ritornati a ritirare dopo 2 giorni. In un primo momento, e secondo le dichiarazioni rese ai Carabinieri dalla coppia di professionisti, i malviventi avrebbero avuto anche l’intenzione di sequestrare la donna come “garanzia” per la buona riuscita dell’atto criminoso.

Il coinvolgimento della persona tratta in arresto questa mattina, che è risultata essere stata presente sul luogo della rapina, è emerso dalle dichiarazioni di uno degli arrestati e dagli ulteriori accertamenti eseguiti a riscontro.

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