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Liberi da vincoli

Elezioni regionali della Campania. Si ripete lo scontro Caldoro – De Luca. Come andò a finire 5 anni fa

Tornata elettorale caratterizzata da un forte astensionismo. Solo la metà dei campani partecipò al voto.

Le scorse elezioni regionali della Campania si svolsero il 31 maggio 2015. La tornata elettorale fu contraddistinta da un fortissimo astensionismo, solo poco più della metà degli aventi diritto al voto scelse di andare a votare. Su 4.965.599 potenziali elettori, solo il 51,93% (2.578.767) partecipò alla tornata elettorale che vide vincitore l’attuale presidente Vincenzo De Luca, sull’avversario ed attuale contendente Stefano Caldoro. Gli altri contendenti alla carica di Presidente della Regione Campania furono Valeria Ciarambino del Movimento 5 Stelle, con 420.839 preferenze; Salvatore Vozza di Sinistra al Lavoro con 52.791 preferenze e Marco Esposito che insieme alla sua lista collegata MO! Lista Civica Campana riusci a raccogliere 17.744 voti.

Vincenzo De Luca, con la coalizione composta da 9 liste (Partito Democratico, De Luca Presidente, Campania Libera, Centro Democratico-Scelta Civica, Unione di Centro, Partito Socialista Italiano, Campania in Rete, Davvero-Verdi e Italia dei Valori) raccolse 987.927 preferenze con il 41,15% e 30 seggi in Consiglio Regionale. Il Partito Democratico risultò il primo partito nella regione con 443.879 preferenze e il 19,49% e 15 seggi.

Forza Italia, Caldoro Presidente, NCD – Campania Popolare, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Noi Sud, Popolari per l’Italia, Mai più la Terra dei Fuochi, Vittime della Giustizia e del Fisco, erano le 8 liste componenti la coalizione del contendente, Stefano Caldoro, che riuscì a raccogliere 921.481 preferenze, con il 38,38% e 12 seggi. Forza Italia con 405.773 preferenze, il 17,82% e 7 seggi divenne il secondo partito politico della Campania.

In provincia di Caserta su 760.833 aventi diritto al voto, solo il 54,31%, e quindi in linea con il fortissimo astensionismo che caratterizzò la tornata elettorale del 2015, solo 413.189 risultarono i votanti.

Forza Italia risultò essere il primo partito della provincia di Caserta in termini di preferenze elettorali con 75.313 voti e il 20,14%, ma la coalizione di Stefano Caldoro, che portò a casa 161.785 voti e il 42,10%, ottenne solo 2 rappresentanti della provincia in consiglio regionale, Gianpiero Zinzi (Forza Italia) con 21.781 voti e Massimo Grimaldi (Caldoro Presidente) con 10.386 voti.

In Terra di Lavoro, la coalizione del vincitore della tornata elettorale, Vincenzo De Luca, ottenne 145.214 preferenze e il 37,78%, ma con ben 5 seggi. Cinque furono i rappresentanti della provincia di Caserta che sedettero in Consiglio Regionale: Gennaro Oliviero (16.341 voti) e Stefano Graziano (14.810 voti) del Partito Democratico, secondo partito della provincia di Caserta ma solo in termini di preferenze elettorali (70.456); Luigi Bosco di Campania Libera con 7.679 voti; Alfonso Piscitelli Campania in Rete con 3.892 preferenze e Giovanni Zannini di Centro Democratico-Scelta Civica, con 2.686 voti.

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