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Liberi da vincoli

Ok al piano di dimensionamento scolastico di Caserta

Approvazione in giunta e soddisfazione per l'assessora Vairo

Stiamo vivendo il periodo natalizio con la consapevolezza che qualcosa dovrà accadere già nei primi giorni di gennaio, almeno per quanto riguarda il “mondo della scuola”.

Didattica in presenza?

Dal governo centrale arriva l’impronta verso l’apertura dei plessi scolastici alla didattica in presenza mentre il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, valuterà, in base ai numeri se aprire o meno alla didattica in presenza.

E ovviamente già serpeggiano i primi malumori riguardo a questo dubbio messo in campo da De Luca.

Intanto, per quanto riguarda la città sede della Reggia vanvitelliana, la decisione è presa.

Dimensionamento scolastico

Via libera, quindi, dalla giunta al piano di dimensionamento scolastico del Comune di Caserta per l’anno 2021/2022.

La linea della concertazione e del coinvolgimento di tutti gli attori ha rappresentato una novità assoluta nell’ambito della scuola del capoluogo.

L’approvazione in giunta, infatti, rappresenta l’epilogo di un percorso che ha visto l’ok di tutti i dirigenti scolastici e delle organizzazioni sindacali.

Si apre così, nei fatti, una stagione nuova in città.

Un piano conservativo

Quello realizzato dall’assessore Vairo, di concerto con il sindaco Carlo Marino, è un piano conservativo che prevede il mantenimento di tutte e sette le autonomie della città di Caserta.

“Il lavoro di squadra paga sempre – ha esordito l’assessore Vairo – con grande soddisfazione posso dire che il piano di dimensionamento scolastico raccoglie il gradimento di tutti”.

Il consenso dei protagonisti

E secondo l’assessora Vairo raccogliere il consenso di tutti protagonisti del mondo della scuola cittadina ed in un momento particolare come quello della pandemia  “è un risultato enorme”.

“E’ proprio la pandemia – prosegue Vairo – la ragione principale per la quale il Comune di Caserta ha scelto l’approccio conservativo nella stesura del piano.

“Oggi ai dirigenti scolastici – prosegue – va garantita la stabilità massima”.

Perchè come è ovvio “introdurre stravolgimenti, in questa fase avrebbe potuto significare alterare i delicati equilibri – prosegue Vairo -ai quali da un anno stanno lavorando assieme ai loro collaboratori con le istituzioni, le organizzazioni sindacali e, soprattutto, con le famiglie”.

Scelta di ordine pratico

Ma dietro questa linea di azione anche una motivazione di ordine pratico.

“Mantenere le autonomie – ha sottolineato –  ci permette di non ridurre il numero delle classi e di avere a disposizione spazi maggiori per il distanziamento necessario in questa fase per affrontare Covid”.

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