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Liberi da vincoli

Croce Rossa non paga affitto da due anni, Giovine (Caserta Decide): “Marino spieghi quanto prima cosa sta succedendo”

È di enorme attualità la vicenda che sta coinvolgendo la Croce Rossa nel comune capoluogo di Terra di Lavoro. L’organizzazione di volontariato da alcuni anni occupa a Caserta uno stabile confiscato ai Della Ventura, riportiamo le dichiarazioni di alcuni membri del coordinamento di Caserta Decide riguardo questa spinosa questione.

Apprendo dalla stampa che dopo l’affido tramite bando pubblico della Villa confiscata a Della Ventura in locazione alla Croce Rossa, pare che non sia stato pagato nemmeno un affitto in due anni” – dichiara Raffaele Giovine, candidato sindaco per Caserta Decide – “Spero che sia solo un equivoco perché rappresenterebbe una situazione gravissima sotto tanti profili. Come Caserta Decide riteniamo che i beni confiscati alla criminalità organizzata debbano essere occasione di sviluppo della comunità e che vadano affidati agli enti del terzo settore gratuitamente tramite percorsi di co-progettazione“.

E poi parole sulla legge 109/96: “Va valorizzata ed attuata la legge per il riuso sociale dei beni confiscati alla camorra: tali beni da luoghi associati alla criminalità organizzata devono diventare luoghi di riscatto e di comunità. Ricordo, che se proprio l’Amministrazione dovesse decidere di procedere alla locazione, i proventi devono essere riutilizzati per fini sociali. È intollerabile che l’Amministrazione comunale su beni dal valore simbolico così alto abbia un atteggiamento così poco chiaro. È necessario che il Sindaco spieghi quanto prima cosa sta succedendo”.

Gli fa eco Francesco Alifano, membro del coordinamento di Caserta Decide: “Le notizie in merito che leggiamo dalla stampa sono allarmanti” – dichiara Alifano – “È assurdo che sul tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata, nodale per il riscatto della nostra città, l’Amministrazione non sia trasparente. Quello che noi chiediamo” – prosegue Alifano – “in questo e negli altri casi di affidamenti di questi particolari beni, è che sia garantita la trasparenza e siano realizzati percorsi di progettazione partecipata con i cittadini e le associazioni.”

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