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Liberi da vincoli

Covid, la ripresa della ristorazione. Sarà un nuovo inizio, l’inizio della fine

Il punto di vista di Simona De Fusco e Valentina Mercone, due ex studentesse dell’IPSSART di Teano.

CASERTA (di Simona De Fusco e Valentina Mercone) – Da marzo 2020 tutto il mondo è stato colpito dal Covid-19. Il numero delle persone danneggiate è arrivato a toccare picchi altissimi e tutto si è fermato, come se fosse stato messo in pausa, quasi tutte le attività sono state costrette a chiudere, a bloccare completamente il proprio lavoro; tra questi, il settore maggiormente colpito, è stato proprio quello della ristorazione, dato che naturalmente non si poteva garantire la mancanza assoluta di contatto, 1,1 milioni di lavoratori sono stati sospesi dalle proprie mansioni e la disperazione da parte di questi, di non riuscire a portare più il pane a tavola, è stata sentita e vista da tutti noi.

Si sa da sempre che, la ristorazione è una delle colonne portanti dell’economia e anche della vita sociale di ognuno di noi, infatti, nonostante le gravi difficoltà che i ristoratori hanno dovuto affrontare, il denaro che hanno perso e malgrado i licenziamenti obbligatori, questo settore non si è mai arreso, anzi è sempre stato pronto a ripartire.

Nell’ultimo mese, nella gran parte delle regioni italiane, hanno riaperto pizzerie, bar, ristoranti e strutture ricettive, tutti carichi e desiderosi di riniziare, stando ovviamente attenti alle nuove regole restrittive per evitare contagi.

Per prima cosa la consumazione è possibile solo all’aperto, anche se secondo la nostra modesta opinione, non è il massimo, poiché ci sono parecchi ristoranti e tanti piccoli locali che di  spazio esterno non ne hanno e quindi la trovo una restrizione limitata e anche un po’ ingiusta e supponiamo che si possa trovare un giusto compromesso per tutti , anche per chi non è fornito di questa area; ma a breve le cose cambieranno.

Inoltre, ogni singola persona, prima di entrare deve misurare la temperatura corporea che non deve mai essere superiore a 37°. Poi al fine di ridurre file e/o assembramenti di ogni tipo, prenotare telefonicamente per diverse fasce orarie è opportuno.

Importante è mettere gel e spray disinfettanti all’ingresso, all’interno del locale e nelle toilette.

Importantissimo è verificare e controllare assiduamente che le persone indossino la mascherina, magari sarebbe comodo che ci fosse qualcuno delegato proprio a ciò, chissà?! Basilare è lo spazio fra i tavoli di almeno 2 metri, laddove lo spazio del locale non permette ciò, ci sono le barriere divisorie (plexiglass) per la protezione.

Dopo, nel caso in cui l’ambiente sia fornito di adeguate aperture (finestre), favorire il ricambio d’aria. Altro punto rilevante, è incoraggiare l’uso di menù alternativi, ovvero, non utilizzare il classico menù cartaceo ma organizzarsi magari tramite telefono, in modo da evitare di toccare con più mani lo stesso foglio. Lo stesso vale per il metodo di pagamento, per far sì che si sfiorino il meno possibile banconote e monete.

Infine, è necessario chiedere ad ogni persona i propri dati, in tal modo da essere rintracciabili in caso di contagio o altro.

Per quanto riguarda i dipendenti delle strutture, è fondamentale e mai scontata l’assidua pulizia e sanificazione delle mani e l’osservanza delle stesse per le superfici di lavoro e di ogni singolo utensile. E, anche per loro vale il distanziamento nelle postazioni di lavoro di almeno 2 metri. Utilizzare laddove sia possibile, utensili e oggetti monouso.

Insomma, le nuove norme non sono per nulla semplici e tutti i  ristoratori ed anche i clienti si trovano praticamente dinanzi ad un mondo tutto nuovo, ma noi siamo fiduciose che questo ostacolo durissimo potrebbe e, anzi siamo certe, che si rivelerà un potente stimolo all’innovazione, sia a vantaggio dell’azienda, sia del cliente. Sarà un nuovo inizio, l’inizio della fine!

Simona De Fusco e Valentina Mercone 5^ A Enogastronomia (anno scolastico 2019/20) IPSSART Teano (CE).
Per “Io cittadino del mio territorio – Giornale Enogastronomico
Ref. Antonella D’Avanzo (giornalista)

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