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Covid-19. Siglato protocollo fra i Medici Pediatri di Caserta e l’ASL

Vademecum sintetico del protocollo d'intesa fra i pediatri e l'Uopc (Unità Operativa di Prevenzione Collettiva) dell'ASL per gestire la diagnosi e la terapia dei bambini e dei ragazzi fino a 14 anni.

Come va come va. Tutto ok tutto ok cantavano, fingendo felicità, Romina e Albano. Ora, col supporto di un rito apotropaico, dico che a scuola va tutto ok. Sarà per i protocolli di sicurezza, sarà perché la scuola è ripartita col 50%, più o meno, degli alunni in presenza, ma va tutto bene. Le più preoccupate sono le mamme che con ansia aspettano il rientro a casa dei figli.

È stato siglato un protocollo fra i Medici Pediatri di Caserta e l’ASL per gestire la diagnosi e la terapia dei bambini e dei ragazzi fino a 14 anni, nell’ambito dell’emergenza Covid, a casa e a scuola. Il protocollo pone grande attenzione alle scuole e ai ragazzi che potrebbero veicolare il contagio anche a loro insaputa se asintomatici.

Quali i sintomi preoccupanti secondo il Centro Europeo per la diagnosi e il controllo della malattia Covid-19?

  • Febbre superiore a 37,5 gradi
  • Tosse
  • Cefalea
  • Sintomi gastrointestinali
  • Dispnea

Quali gli impegni dei genitori con la scuola?

  • Misurare la febbre
  • Motivare l’assenza per motivi di salute
  • Comunicare se l’alunno è stato a contatto con una persona positiva al Covid
  • Contattare il pediatra
  • Mai recarsi in ambulatori o pronto soccorso

Quali gli impegni della scuola in caso di un alunno con sintomi sospetti?

  • Assicurarsi che porti la mascherina;
  • Che rispetti il distanziamento;
  • Avvisare i genitori;
  • Pulire e sanificare gli ambienti utilizzati dall’alunno negli ultimi 7 giorni;
  • Comunicare al dipartimento di Prevenzione collettiva (Uopc) dell’Asl i nominativi dei contatti diretti nelle ultime 48 ore (compagni di classe, docenti, personale scolastico);
  • Comunicare all’Uopc se ci sono più assenti in una stessa classe.

Quali gli impegni dell’Uopc?

  • Individuare le figure di collegamento tra scuola e famiglie;
  • In caso di tampone positivo ricostruire insieme alla scuola la rete dei contatti diretti e porli tutti in quarantena per 14 giorni;
  • Decidere la strategia più adatta per lo screening a docenti e familiari;
  • Attivare la sorveglianza attiva per i soggetti fragili insieme al medico di base.

Cosa fa il pediatra medico di base?

  • Il triage telefonico;
  • Richiedere il tampone in caso di sintomi sospetti;
  • Se risulta negativo far rientrare l’alunno a scuola dopo la guarigione clinica CON L’ATTESTAZIONE dell’esecuzione del percorso terapeutico;
  • Deve segnalare quei bambini/ragazzi fragili che potrebbero avere complicazioni dall’infezione Covid;
  • In caso di esito positivo al tampone l’alunno può rientrare a scuola solo dopo due tamponi entrambi negativi;
  • Il certificato di guarigione da covid deve essere siglato solo dall’Uopc dell’ASL.

I tamponi richiesti dal pediatra devono essere processati nel giro di 12/24 ore massimo. Ciò permetterà al medico di visitare in sicurezza il giovane paziente e di evitare che un caso sospetto possa bloccare un’intera classe o tutta la scuola.

Fonte Il Mattino

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