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Liberi da vincoli

Coronavirus: la rabbia degli agriturismi per le misure del nuovo DPCM

Meglio Restare chiusi, dichiarano i titolari di questo settore economico

CASERTA – Un vero e proprio “dramma” quello che stanno vivendo in queste ore i tanti titolari degli agriturismi a causa del DPCM che ha entra in vigore da oggi. “Consentire di rimanere aperti solo a pranzo impedendo qualsiasi movimento tra i Comuni è una presa in giro, resteremo chiusi”. Un’idea che vede concordi la stragrande maggioranza degli esercenti di questa categoria economica che, soprattutto nel nostro territorio provinciale, è molto diffusa.

“Il nostro bacino – dichiara Maurizio Verde, titolare del Vernelle Country Resort di Alifeviene principalmente dai comuni del Casertano e da Napoli. Anche se passassimo in zona gialla sarebbero comunque poche le persone che si muoverebbero, impaurite dal terrorismo psicologico che è andato avanti fino ad oggi”.

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A fargli praticamente eco anche Agostino Giaquinto dell’ Eremo di  “San Vitaliano” di Casertavecchia: “Praticamente ci hanno dato un contentino, – dice – ci consentono di fare il pranzo di Natale ma con il blocco agli spostamenti fra i comuni non riusciremo comunque ad avere abbastanza clienti. E dire che in questo periodo abbiamo fatto sempre il pieno: invece ora non possiamo fare nulla. Se le cose rimangono cosi non riapriamo: è un’autentica presa per i fondelli”.

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