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Liberi da vincoli

Cocaina e crack a Caserta. Sgominata la banda di San Clemente, 12 ai domiciliari

Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari per 12 indagati a vario titolo per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e crack sulla piazza di San Clemente, frazione di Caserta.

I destinatari della custodia cautelare sono: Capasso Francesco, cl.1993; De Lucia Vincenzo, cl.1970; Ferrante Gaetano, cl.1996; Luiso Massimiliano, cl.1994; Natale Michael, cl.1993; Natale Vincenzo Alfredo, cl.1986; Pasquariello Celestino, cl.1995; Pasquariello Valerio, cl.1987; Piscitelli Luca, cl.1994; Piscitelli Salvatore, cl.1962; Zampella Umberto, cl.1983 e Zito Andrea, cl.1994.

Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e i provvedimenti di custodia cautelare emessi dal GIP del Tribunale di Napoli.

Scaltrezza e pericolosità sociale degli indagati

Il gruppo si reggeva su una struttura fondata sull’affiliazione fra i soggetti membri, tutti giovani casertani e caivanesi, legati tra loro da rapporti di parentela e di amicizia, quattro dei quali risultano già attinti da precedenti provvedimenti restrittivi. In particolare si evidenzia la scaltrezza e la pericolosità sociale degli indagati, in gran parte incensurati all’epoca dei fatti, pienamente determinati a perseguire con pervicacia l’attività illecita attraverso l’adozione di tutte le cautele finalizzate a consentire al gruppo di continuare ad operare adattandosi al mutamento delle circostanze.

La cocaina acquistata a Caivano

Un appartamento di San Clemente in fitto per lavorare la cocaina e trasformarla in crack

La droga acquistata a Caivano, principalmente cocaina, veniva trasportata in grossi quantitativi nel casertano a bordo di autovetture a noleggio sempre differenti. Nel capoluogo la cocaina, al fine di ricavare il maggior numero di dosi possibile ovvero di essere trasformata in crack, veniva lavorata in via Cittadella all’interno di un appartamento in affitto. Proprio all’interno di tale “raffineria artigianale” è stato rinvenuto materiale tecnico altamente professionale per la pesatura, il confezionamento e la trasformazione chimica, nonché un congegno telecomandato realizzato all’interno di un cassetto, occultato in una parete, utilizzato per nascondere tutto lo stupefacente.

Un circolo sportivo come base per lo spaccio

La droga era venduta al dettaglio sulla principale piazza di spaccio sita in via Caprio Maddaloni presso il circolo “Sport Club giovanile”, che attirava acquirenti da tutto l’hinterland.

Una pistola calibro 7.65 rinvenuta nelle perquisizioni di stamane

Nel corso dell’attività sono stati riscontrati più di cento episodi di cessione di sostanze stupefacenti durante i quali sono stati identificati numerosi assuntori, oggetto di segnalazione alla locale Prefettura. Nell’ambito dei riscontri eseguiti dai Carabinieri durante l’indagine sono state tratte in arresto due persone (entrambe indagate) e sequestrati complessivamente 500 grammi di cocaina e crack, 1.500,00 Euro in banconote e materiale tecnico altamente professionale utilizzato per la lavorazione dello stupefacente. Nel corso delle odierne operazioni di perquisizione sono stati altresì rinvenuti un revolver cal. 7.65 privo di segni distintivi e cartucce illegalmente detenute nonché modiche quantità di sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish.

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