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Liberi da vincoli

Clan dei Casalesi. Così l’erede di Michele Zagaria investiva i “proventi” del clan nel comparto alimentare

I Carabinieri del ROS in collaborazione con il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, su richiesta della DDA di Napoli, hanno eseguito 12 misure cautelari per altrettanti soggetti appartenenti alla fazione Zagaria del clan dei Casalesi, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafiosa, riciclaggio e intestazione fittizia di beni.

Tra le 12 misure cautelari di questa mattina, 7 sono custodie cautelari in carcere e sono per: Capaldo Filippo 44 anni, Casapesenna; Capaldo Nicola 40 anni, Casapesenna; Capaldo Mario Francesco 29 anni, Casapesenna; Di Nuzzo Michela 35 anni di Maddaloni, Ianniello Viola 56, Maddaloni; Ottimo Alfonso 56 anni, Frignano; Siciliano Paolo 57 anni, Capodrise. Mentre al regime degli arresti domiciliari è finito Merola Giovanni 45 anni di Caserta. Quattro, invece, sono state le misure interdittive volte alla sospensione dall’esercizio dell’impresa per 1 anno nei confronti dei titolari delle aziende coinvolte nel clan, e sono state emanate nei confronti di: Chirico Francesco 28 anni, Aversa; Colella Anna anni 50, Frignano; Gravina Giuseppe di anni 33, Santa Maria Capua Vetere e Oliviero Giovanni di 34 anni, di Cercola in provincia di Napoli.

La figura principale al centro dell’inchiesta è Filippo Capaldo, nipote ed erede di Michele Zagaria, il quale con la complicità dei fratelli Nicola e Mario Francesco insieme a Paolo Siciliano e ad Alfonso Ottimo, investiva i “proventi” del core business del clan nel settore alimentare.

Il clan risulta essere coinvolto in varie società del settore alimentare e della distribuzione: Distribuzione Siciliano S.r.l. dedita alla distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari, dei supermercati Pellicano e Jolly Market aventi 21 punti vendita nel casertano, Ovopiú di Gravina S.r.l.s. e I Sapori di Bufala S.r.l.s. produttrici di beni alimentari, 3K S.r.l.s. produttrice di articoli in plastica, Santa Maria S.r.l.s. distributrice di latte a marchio Parmalat.

Dalle indagini i Capaldo risultano essere coinvolti in operazioni commerciali anche nel territorio di Tenerife dove dalla primavera del 2017 hanno avviato un’attività di noleggio veicoli.

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