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Liberi da vincoli

C’è cattiva gestione sulla Variante della Reggia. Ecco perché tanti incidenti

Auto e Camion si schiantano ma nessuno conosce la verità sul videocontrollo della SS700 Maddaloni-Santa Maria C.V.

Ieri, sulla Variante di collegamento Santa Maria Capua Vetere – Maddaloni, è avvenuto uno tra i più tragici incidenti della storia casertana. In pieno pomeriggio un’auto ed un camion provenienti da corsie opposte si schiantano e a perdere la vita è il conducente 60enne dell’autovettura.

Tutto avveniva ad un passo dall’uscita Tredici-San Clemente. I Vigili del Fuoco hanno impiegato tutte le loro forze per estrarre dalla Fiat Punto grigia il corpo esanime dell’uomo. Alla fine della storia troviamo una dinamica non molto chiara. Alcuni testimoni raccontano di un sorpasso finito male, eppure quei pochi segni sull’asfalto non aiutano a ricostruire i fatti.

Strada sicure fino alla scadenza dei contratti

Stiamo parlando – lo ricordiamo – di quel tratto di strada all’interno dell’area municipale di Caserta. Nel 2018 il Sindaco Marino aveva ben spiegato alla sua città quali sarebbero state le nuove istallazioni per prevenire tragici incidenti. Di fatto sono anni, da quando la variante è percorribile, che si verificano impatti d’ogni genere.

Dal 1° settembre – dichiarava ad agosto 2018 il sindaco di Caserta, Carlo Marinopartirà questo sistema che ci aiuterà a ridurre l’incidentalità su un tratto della Variante Anas a forte rischio, iniziando un percorso di prevenzione e controllo in grado di garantire sicurezza alla circolazione veicolare su questa importante arteria“. Con queste parole il primo cittadino annunciava uno dei provvedimenti di sicurezza sulla strada in questione. Oltre ai rigidi limiti imposti veniva  istallato un tutor della velocità, temuto da tutti gli automobilisti, anche quelli più esperti.

L’istallazione è davvero avvenuta – e tutti lo sanno – su quel tratto della variante che va dall’uscita Ospedale fino a quella Tuoro. Il limite è di 80 km/h, ma oggi, anzi da diversi mese ormai, il servizio di controllo della velocità è inesistente. Molti avevano dubbi sul reale funzionamento del sistema di rilevazione della velocità. Poi dopo qualche tempo è giunta la verità. Il tutor “Celeritas” – questo il nome di battesimo – ha smesso di funzionare qualche tempo dopo averlo piantato.

Ecco perché adesso si corre sulla variante

Sulla variante Anas SS 700, detta “della Reggia”, il controllo elettronico non è funzionante e non vi sono più neppure le telecamere. Adesso c’è solo lo “scheletro” di Celeritas con qualche cavo penzolante della corrente. In realtà, ciò è successo perché il periodo di noleggio, manutenzione e gestione della ditta Securteck è terminato ad agosto 2019.

Potremmo dare la colpa degli incidenti all’imprudenza dei conducenti, ma dove inizia e dove finisce la responsabilità delle autorità competenti? L’incidente di cui si parlava prima, per dirla tutta, è avvenuto abbastanza lontano da dove era installato Celeritas. Ciò non vuol dire che la strada su cui viaggiavano il Tir e la Punto fosse del tutto sicura. Quindi cosa c’entra il tutor della velocità con il luogo dell’incidente? La risposta è, ovviamente, un bel niente. Si vuole solo ragionare sull’orrendo concorso di responsabilità tra cittadini ed istituzioni. Avevano infatti realizzato quel minimo di sicurezza sul tratto Ospedale-Tuoro che ormai è solo un vago ricordo. Figurarsi che, per quanto possa essere un valido deterrente, nessuno ha mai informato ufficialmente gli automobilisti dell’assenza del tutor.

Sono questi quei minimi segnali che destano preoccupazione negli elettori, prima di tutto cittadini. Probabilmente – e ieri ne abbiamo avuto l’ennesima prova – la Variante “della Reggia” è senza controllo. Per settimane si sono viste auto dell’Anas poste per ore e ore a far qualcosa, anzi, veramente, nessuno ha capito cosa.  Se nel 2002 qualcuno azzardò di dire che per quanto utile quella arteria fosse una pericolosa strada extraurbana, oggi abbiamo un infernale percorso frequentato, per altro, da automobilisti indisciplinati. Quindi – ci verrebbe da dire – lo spregio del pericolo e delle regole è compiuto pure dalle Autorità, sempre meno credibili perfino ai propri occhi.

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