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Liberi da vincoli

Castel Volturno, clinica Pineta Grande. Assunzioni in cambio di permessi, indagate 48 persone

Il Gruppo Pineta Grande ha beneficiato di atti e provvedimenti, al momento ritenuti illegittimi dalle varie componenti delle pubbliche amministrazioni con cui aveva modo o necessità di interfacciarsi.

Nella giornata di oggi, 18 maggio 2020, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha disposto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso nei confronti di 48 persone indagate, costituite da imprenditori privati nel settore della sanità, tecnici di parte e collaboratori, pubblici funzionari della Regione Campania, dell’ASL di Caserta, della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, con sede a Caserta, ex amministratori comunali e pubblici funzionari del Comune di Castel Volturno, tutti indagati, a vario titolo, per reati di corruzione, falso, indebita induzione, abusi di ufficio e rivelazioni di segreti di ufficio.

Ulteriore indagine dopo gli arresti di gennaio

Quella odierna, è il proseguimento dell’indagine, per la quale era stata già emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in data 23.1.2020, la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di Schiavone Vincenzo, amministratore di fatto della struttura sanitaria “Casa di Cura Pineta Grande“, sita in Castel Volturno e dominus della direzione gestionale riguardante i lavori di ampliamento della stessa.

Ampliamento della clinica Pineta Grande effettuato in violazione delle vigenti normative nazionali e regionali

Le indagini hanno fatto emergere come l’ampliamento, in corso di realizzazione, della Casa di Cura Pineta Grande, autorizzato con delibere del Consiglio Comunale e successivi permessi di costruire, si ponesse in palese violazione della normativa riguardante la realizzazione o ampliamento di strutture sanitarie di cui al D.lgs n. 229/1999, Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, e della regolamentazione regionale di cui alla Delibera di Giunta Regionale Campania n.7301/01, Definizione dei requisiti strutturali tecnologici ed organizzativi minimi per l’autorizzazione alla realizzazione e dell’esercizio delle attività sanitarie e socio-sanitarie delle strutture pubbliche e private e approvazione delle procedure di autorizzazione, nonché della normativa edilizia/urbanistica.

Indagato Dimitri Russo, la Giunta e il Consiglio Comunale dell’epoca del Comune di Castel Volturno

Oltre ad organici tecnici, amministrativi e politici del Comune di Castelvolturno, risultano essere indagati “il sindaco dell’epoca, Dimitri Russo, la sua Giunta e l’intero Consiglio Comunale, con riferimento appunto alle delibere consiliari n. 30/2014, n. 12/2015 e n. 3/2016“.

Permessi in cambio di posti di lavoro

Secondo la Pubblica Accusa guidata dal Procuratore d.ssa Troncone, “ben otto persone legate da vincoli di parentela, affinità o colleganza di altro tipo a soggetti riconducibili al Comune di Castel Volturno, Ente che ha rilasciato i permessi di costruire illegittimi o ha adottato le delibere comunali oggetto della contestazione, sono state assunte dalla Clinica Pineta Grande a tempo indeterminato o con contratti di collaborazione (nel periodo compreso tra il 2015 ed il 2018, coevi alla adozione dei provvedimenti di cui si contesta la legittimità).

Inoltre, dipendenti del Comune di Castel Volturno o organi politici dello stesso che intervengono a vario titolo nel rilascio dei provvedimenti favorevoli ala Clinica Pineta Grande, consiglieri comunali che votano le delibere di cui alla incolpazione provvisoria, si vedono poi assumere persone a loro legate o da loro segnalate. L’imprenditore privato che trae beneficio dai provvedimenti dai quali si constata l’illegittimi ha assunto soggetti legati agli amministratori ed anzi ne rivendica l’assoluta liceità e normalità”.

Come già accertato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in vari processi per delitti contro la Pubblica Amministrazione le assunzioni si atteggiano, in questo momento storico, come le utilità ed i benefici del sinallagma del rapporto corruttivo e si declinano nell’ambito di un vero e proprio sistema grazie a cui, nel caso di specie, “il Gruppo Pineta Grande ha beneficiato di atti e provvedimenti, al momento ritenuti illegittimi dalle varie componenti delle pubbliche amministrazioni con cui aveva modo o necessità di interfacciarsi”.

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