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Liberi da vincoli

Castel Volturno. Cittadini contestano il sindaco Petrella: “Inadeguatezza conclamata”

Il sindaco di Castel Volturno, Luigi Petrella, è stato duramente attaccato da numerosi cittadini, anche attraverso i social, a causa di un’intervista rilasciata sulle forti piogge che hanno coinvolto la zona di Ischitella. Sul caso si è espresso Cesare Diana, volontario Caritas e membro del Comitato No Roghi, portavoce di un nutrito gruppo di residenti, che ha dichiarato: “Petrella si è lavato subito le mani riguardo alle problematiche di Via Cristoforo Colombo e Via Marco Polo, strade interessate dalle intemperie dei giorni scorsi, limitandosi a dichiarare che non sono di competenza comunale; ma i castellani hanno subito capito che si stava verificando l’ennesimo scaricabarile, e risentiti hanno lamentato l’inadeguatezza del sindaco.”

Da una verifica eseguita dagli stessi cittadini, delusi dall’inoperatività della fascia tricolore, si è evidenziato che Viale Cristoforo Colombo è comunale e Viale Marco Polo è di uso pubblico. Inoltre, – precisa Diana – stupisce tutta questa fiscalità per le vie di Lago Patria rispetto ad alcune strade oggi in uso al Comune, con obbligo di manutenzione ordinaria e straordinaria, come Via del Mare a Pinetamare, dette strade da sempre oggetto di pulizia e manutenzione. Fermo restando l’obbligo in capo al Comune di eliminare il pericolo e garantire l’illuminazione di strade principali come la Domitiana, oggi il Sindaco non si degna nemmeno di un sopralluogo nelle aree colpite dalle forti piogge.”

Le sue dichiarazioni come hanno lamentato tanti concittadini stanchi – conclude il volontario – risultano non solo imprecise ma espressione di un chiaro disinteresse. È la seconda volta a distanza di pochi giorni, cioè dopo aver detto che avrebbe risolto il problema dell’illuminazione pubblica sul Viale che porta al ponte chiuso, che Petrella conferma di non essere in grado di amministrare la città. Dopo aver registrato nel tempo solo disservizi e scaricabili, tutti ormai ci chiediamo cosa stia aspettando per lasciare la poltrona, forse che l’acqua torbida arrivi ad inabissare completamente la casa comunale?

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