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Casertana-Viterbese, i laziali accusano Guidi di minacce al presidente. I falchetti: “Nessuna offesa”

La partita di ieri tra Casertana e Viterbese rischia di lasciare anche altri strascichi. L’aver giocato in nove il match di ieri all’Antonio Pinto e la vittoria ospite per 3-0 ha suscitato notevoli polemiche per come si è arrivati a ieri. I rosso-blu hanno dovuto disputare la partita nonostante avessero ben quindici componenti del gruppo squadra positivi al Covid-19. La società laziale però non ci sta e passa all’attacco, prendendosela anche con l’allenatore dei falchetti Federico Guidi e paventando delle azioni legali nei suoi confronti.

Il mister toscano non è stato tenero verso gli avversari, e in particolare verso il presidente Marco Arturo Romano, in conferenza stampa. La Viterbese, d’altro canto, lo accusa di aver minacciato il numero uno della società laziale, costretto ad abbandonare lo stadio Pinto accompagnato dalle forze dell’ordine. Il tutto è ribadito in un comunicato stampa, in cui si parla di un Guidi ‘notevolmente agitato nell’inseguire e urlare parole minacciose verso il signor Romano’, annunciando di procedere ‘per vie legali al fine di tutelare la reputazione dei propri tesserati’. E in chiusura, anche una velata accusa all’allenatore e alla Casertana stessa: “Si vuole far presente, infine, al signor Guidi che, qualora avesse voluto tutelare la salute di tutti, avrebbe potuto evitare di far scendere in campo la propria squadra“.

La Casertana ha voluto rispondere a tono, ricostruendo la serata di ieri ed il comportamento del suo tecnico, volendo difendere la sua immagine. La ricostruzione della Viterbese è definita ‘ingenerosa e parziale’, e i rosso blu danno la loro versione dei fatti: “(…) Al termine della gara mister Guidi, amareggiato e deluso, ha manifestato questo suo stato d’animo al massimo dirigente ospite che si accingeva a lasciare l’impianto di viale Medaglie d’Oro con tali parole “E’ vergognoso giocare con la salute delle persone”. Nessuna altra manifestazione o offesa è stata proferita in tale circostanza. In passato il tecnico non ha mai mancato di sottolineare l’importanza di tutelare la salute non solo dei tesserati, ma dell’intera comunità, e l’accaduto non poteva certo lasciarlo indifferente. Detto ciò, l’auto del presidente della Viterbese ha lasciato il piazzale del ‘Pinto’ senza alcun problema e la presenza delle Forze dell’Ordine rappresenta una normale routine di tutti gli eventi sportivi. (…)” 

La Casertana conclude il suo comunicato con un appello: “Al cospetto di una domenica amara per l’intero mondo del calcio, sarebbe giusto restare in silenzio e non cercare a tutti i costi di arricchire le cronache con fatti che in nessun modo potrebbero cambiare il giudizio sull’accaduto”.

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