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Liberi da vincoli

Caserta, Zinzi figlio: “Marino perdi il tempo sui social anziché lavorare”

Marino: "Confonde un decreto cautelare con un Ordinanza di sospensiva". È scontro virtuale tra sindaco e candidato

Da poche ore un consigliere regionale candidato con la lega in campania, non figlio dell’ascensore sociale, e mi riferiscono con un pedigree universitario di tutto rispetto, […] confonde un Decreto cautelare di una sezione del Tar Campania […] con un Ordinanza di sospensiva del dimensionamento scolastico della città di Caserta, cosa che mai il Tar Campania ha mai emesso“. Con queste parole Carlo Marino, sindaco della città di Caserta, ha risposto tra le righe a Gianpiero Zinzi, consigliere regionale figlio dell’ex presidente della Provincia di Caserta e candidato alle Regionali 2020. È subito scoppiata la polemica politica e sui social il botta e risposta tra sindaco e consigliere regionale.

Ho già espresso le mie preoccupazioni con un’interrogazione lo scorso 23 maggio – ha dichiarato Zinzi nella giornata di ieri a proposito del dimensionamento scolastico a Caserta (vedi articolo) – che sono state poi confermate dal TAR che, con un Decreto cautelare monocratico, ha disposto la sospensiva degli effetti del piano imponendo alla Regione di rivedere lo stesso entro il 31 agosto“.

Marino sulle dichiarazioni di Zinzi: “Mi preoccupano le voci sui container

Queste parole sembrano aver fatto esplodere il sindaco Marino, che comunque – alla fine – ha dovuto subire i duri colpi – anche sotto la cintura – del giovane Zinzi. Ma andiamo con ordine. Alle prime dichiarazioni del consigliere regionale il sindaco ha dato una riposta più che chiara. Ha detto: “Inutile dire – riferendosi al governo nazionale – che nulla è stato fatto ponendo le scuole in una condizione di impotenza rispetto alle decisioni da dover prendere. Mi preoccupano e non poco – continua – le voci di possibili lezioni in container alla De Amicis e in altri istituti della città. È giusto che le famiglie sappiano – conclude Marino – quando e dove faranno lezione i loro bambini anche perché, in assenza del piano (di dimensionamento scolastico), l’altra grande incognita è rappresentata dalle lezioni pomeridiane al netto dell’incertezza sull’inizio dell’anno scolastico che oscilla tra il 19 e il 24 settembre“.

Tutta la polemica, dunque, gira attorno al piano di dimensionamento scolastico, che – per dovere di cronaca – ricordiamo essere stato redatto in bozza dall’ex assessore Maddalena Corvino e poi rimodulato e approvato, in assenza di quest’ultima, dallo stesso sindaco Marino. Dopodiché sono partiti i ricorsi al TAR.

Marino, intanto, riflette su quanto detto da Zinzi, che chiede agli uffici competenti della Regione Campania di fare chiarezza dopo le indicazione del TAR, nonostante il piano di dimensionamento scolastico sia ante emergenza Covid-19. Quindi, per il sindaco, il Consigliere regionale si sarebbe confuso con quel piano ancora attuabile. Rimane, perciò, un provvedimento interlocutorio che ordina alla Regione Campania di rideterminarsi sul proprio provvedimento di giunta regionale del 04 dicembre 2019, come aveva già spiegato al nostro giornale l’avvocato Paolo Centore (vedi scorsa edizione) e a cui aveva replicato l’avvocato Pasqualina Rosaria Ferrara in qualità di procuratrice dell’Istituto comprensivo “De Amicis-Da Vinci” (vedi articolo).

“Dopo aver parlato con Salvini il livello culturale si abbassa” e Zinzi fa a pezzi Marino

Non contento, tutto questo lo contamina con le regole degli spazi scolastici necessari per l’emergenza Covid […]. Capisco che dopo aver parlato con Salvini oggettivamente il livello culturale si abbassa […]”. Così conclude marino e a queste parole “Zinzi sgancia la bomba. 

Nella diretta di mezzanotte di Gianpiero Zinzi dal noto locale casertano “Radici clandestine” è guerra all’ultimo sangue tra i due politici. “Sindaco Marino smettila di stare su Facebook e pensa ad amministrare. Se vuoi parlare con me mi tagghi“. Queste le prime battute, poi lo scontro si è fatto più duro e le parole sono volate di santa ragione.

Io mi sono sempre battuto per la città e tu, caro Marino, perdi tempo sui social anziché lavorare. Oggi che era domenica da buon sindaco potevi ascoltare la gente e preoccuparti dei tantissimi problemi della città. Viviamo una condizione di abbandono in tanti luoghi storici e penso al Belvedere di San Leucio. Soprattutto la situazione sanitaria in non è monitorata. Hai solo pensato a fare domanda come dirigente dell’ASL. Ti rispondo a tono e ti dico: «fai il sindaco con un sussulto di dignità per questi tuoi ultimi sei mesi». Poi parli di ascensore sociale, ma mi auguro tu stia ancora portando il caffè ogni mattina a Nicola Consentino e ai figli della buon anima di Luigi Falco. Loro sono il tuo ascensore sociale“. Questo è quanto detto nei primi sette minuti di diretta Facebook, dopodiché il candidato è passato ai suoi altri punti all’ordine del giorno.

Per ora ancora nessuna replica del sindaco Marino. Del resto la polemica si è mossa in un senso forse sbagliato. Da che si poneva una riflessione giusta sul concetto giurisprudenziale di Decreto monocratico e Ordinanza di sospensiva, si è poi sfociati sull’attacco personale.

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