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Liberi da vincoli

Caserta, una città non a misura di disabile. Come un disabile è costretto a spostarsi in città

Un’esperienza che tutti dovrebbero fare quella di ieri che ha visto il candidato sindaco Pio Del Gaudio spingere una carrozzella per disabili per 50 metri in una delle vie del centro storico, una strada inclusa nella Zona a Traffico Limitato.

L’incontro fra il candidato sindaco Del Gaudio, Giulia Pascarella la mamma coraggio che da 11 anni combatte per la riabilitazione del figlio Oscar, 28 anni, disabile dopo un incidente, l’avvocato Renato Iaselli, presidente Unitalsi, è stato organizzato, su richiesta della mamma coraggio, da Enza Sesio candidata al Consiglio Comunale nella lista Caserta Tu, per denunciare ancora una volta come Caserta non è una città per i disabili, come è difficile muoversi in carrozzina per le strade della città, come accoglienza e inclusione sono chimere, parole prive di contenuto fattuale nella nostra città, come le politiche sociali non hanno a cuore i problemi dei più fragili, incapaci di proporre aiuti facilitatori anche solo per la mobilità dei disabili.

Ho due carrozzine per Oscar, una per Ferrara dove ci rechiamo per la riabilitazione, più leggera, e una più robusta e pesante per affrontare le strade accidentate di Caserta. Quella leggera non posso usarla qui perché dovrei continuamente sostituire le ruote”, dice Giulia Pascarella, la mamma coraggio.

Pio Del Gaudio ricorda che nel PUC redatto dall’architetto Massimo Pica Ciamarra c’è la progettazione relativa alla rimozione delle barriere architettoniche sul territorio. Prontamente interviene Oscar seduto nella sua carrozzina: “Non basta solo scriverle le cose, metterle nei progetti, vanno realizzate, fatte”. Giulia Pascarella lamenta l’impossibilità a vivere la quotidianità con un figlio in carrozzina – “I negozi non hanno le discese, i bar non hanno le discese e i bagni per i disabili. Il teatro comunale, il Parravano, per i disabili ha un posto dietro una colonna, quando andiamo per gli spettacoli, mio figlio non vede niente. Per portare mio figlio in teatro devo andare a Ferrara. La vita di un disabile deve essere inserita in un tessuto sociale che deve pensarli come cittadini come gli altri, non emarginarli. A Caserta dove trovo spazi per mio figlio? L’ impossibilità a spostarlo in carrozzina anche per brevi tratti di strada”.

È un attimo che il candidato sindaco Pio Del Gaudio si trova a spingere la carrozzina su un basolato disconnesso con pericolosi avvallamenti anche per i pedoni, auto in sosta vietata, impossibilità a scendere da un marciapiede per raggiungere il garage con l’auto allestita per il trasporto di Oscar. Sulla discesa dal marciapiede è in sosta vietata un auto, ed è la regola in questa città. Percorsi 50 mt della vergogna, imbarazzante per tutti i presenti all’incontro.

Difficoltà ben conosciute quelle delle rampe occupate da auto e di marciapiedi che hanno la salita ma non la discesa per i mezzi a due ruote o che non ce l’hanno affatto” – dice Enza Sesio che ha spesso denunciato il grave problema della mobilità e della viabilità cittadina muovendosi in citta con una e-bike. Le conclusioni laconiche del presidente dell’Unitalsi, Renato Iaselli: “Non c’è l’interesse dei politici ad affrontare il tema della mobilità dei disabili in città”.

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