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Caserta, Tuoro. Pontillo: “Ho segnalato lo schifo che ho visto”

Il degrado urbano scandalizza l'assessore pluridelegato

Ieri la segnalazione dei cittadini e nonostante la domenica post ferragosto tutti si sono attivati per accorrere e risolvere il problema. Proprio l’assessore del Comune di Caserta, Alessandro Pontillo, è intervenuto e, dopo il sopralluogo avvenuto questa mattina, 24 agosto 2020, ha subito attivato gli uffici di competenza. Il problema è come sempre il degrado urbano che l’assessore ha così commentato: “Ho riscontrato lo schifo”.

Attivati immediatamente i servizi per l’igiene urbana

Il degrado in questione è riferito a Tuoro, una delle ventidue frazioni di Caserta, precisamente la centralissima piazza Nicola Suppa. Il gran via vai di gente che frequenta piazza Suppa è solito lasciare tracce evidenti. Dalle lattine ai cartoni di pizza della celebre “pizzeria Casa Vitiello“, alle buste di immondizia ad altri generi di rifiuti. Insomma, quanto detto basta e avanza come spunto per la nostra immaginazione.

I residenti più volte sono scesi rimboccandosi le maniche per ripulire a proprie spese l’area. Il Comune ha sempre inviato supporti ma mai a sufficienza. Sembra, per altro, che il servizio di ecologia urbana sia solitamente poco interessato a prendersi regolarmente cura di questa splendida piazza, un tempo ben attrezzata per ospitare bambini e ragazzi.

L’interessamento tempestivo dell’Assessore Pontillo segna un primo passo – per una parte dell’Amministrazione comunale – verso la sensibilità ai problemi della comunità. Se ne segnala, infatti, oltre la celere risposta, l’eleganza e l’umiltà con cui ancora una volta s’è fatto carico di un problema non di secondo piano.

A Tuoro difficile estirpare il degrado urbano

Di questi tempi si parla di edilizia scolastica, argomento che vede coinvolto Pontillo in prima linea. La frazione Tuoro non manca di altrettanto interesse. Non bisogna di certo trascurare la memoria di uno degli storici edifici scolasticielementari sito in via Giampietro. Qui il degrado porta la lettera D maiuscola.

Più di dieci anni fa circa, fu dichiarata inagibile e per i medesimi motivi se ne decretò la chiusura. Poi, con la successiva chiusura della scuola media di Parco Primavera di Turo per carenza di iscrizioni, si pensò di trasferire lì la scuola elementare. Ad oggi ciò che rimane in via Giampietro è un “cadavere” in lenta decomposizione. 

La descrizione

Già dall’esterno si assiste a qualcosa di stomachevole. Resti di finestre e porte vagamente immaginabili. Arbusti maltenuti i cui rami attraversano muri e inferriate. Immondizia abbandonata lungo il perimetro interno ed esterno. Ma ciò che nessuno immagine è il suo interno assolutamente osceno.

Pareti pericolanti, nidi di animali tra cui topi e calabroni. Resti di carcasse e altra immondizia. In qualche punto non manca di poter assistere a ciò che resta di ciò che fu una provvisoria area di spaccio e luogo di rifugio di qualcuno. Per le condizioni in cui versa ora sarebbe impossibile finanche immaginare di recuperarne la funzionalità.

La polemica di queste settimane sono gli edifici scolastici da far ripartire fronteggiando il Covid-19. Questa storia sembra faccia riflettere molto più di tante altre discussioni, spesso lontane dalla realtà. E così ai tanti edifici pubblici abbandonati si aggiunge senza dubbio anche la Scuola di via Giampietro in Tuoro di Caserta.

Ci chiediamo: chissà se qualcuno mai se ne ricorderà un giorno tra una propaganda elettorale e l’altra. 

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