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Liberi da vincoli

Caserta, tra il post Covid e la Malamovida lo sfogo di un esercente del quadrilatero “danneggiato” dall’ordinanza

"Paghiamo pure la superficialità e il comportamento illegale di alcuni esercenti che somministrano cicchetti a minorenni".

Non si placa in città l’attenzione e la preoccupazione per la malamovida, l’intrattenimento del sabato sera di ragazzini, molti minorenni, adolescenti e giovani nel centro della città di Caserta, ne il dolore per la morte del giovanissimo Genny Leone, il diciottenne di San Marco Evangelista colpito con un fendente sabato 29 agosto in Via Vico. Un colpo risultato fatale avendo colpito l’arteria femorale, Genny è morto dissanguato, un’emorragia che neanche i medici del nosocomio casertano sono riusciti ad arginare.

Sabato 4 settembre la fiaccolata in piazza Correra in memoria di Genny. Cittadini, mamme, movimenti civici, candidati sindaci (assente il sindaco Carlo Marino per motivi di famiglia, n.d.r.), hanno ascoltato commossi, in un silenzio assordante, l’appello dei genitori di Genny che hanno fermamente e con grande coraggio invitato Gabriel Ippolito, l’assassino 19enne di Caivano, a pentirsi con il cuore.

All’omicidio e ai tanti episodi di violenza che già erano stati registrati e denunciati con forza dai cittadini, ha prontamente reagito il sindaco emanando un’ordinanza dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutasi il 30 agosto, il giorno dopo l’omicidio. L’ordinanza vieta il consumo di bevande alcoliche tutti i giorni dalle 22 alle 8 in tutti i luoghi pubblici, asporto vietato dalle 20 alle 8, chiusura dei locali ubicati nel perimetro della movida nei fine settimana alle 00,30.

La nostra redazione ha incontrato l’altra faccia della movida, un esercente con l’attività ubicata nel perimetro individuato come il fulcro delle scorribande giovanili nel fine settimana.

Come ci si sente ad essere additati come concorrenti alla violenza giovanile che si registra oramai da mesi nel fine settimana in città?

Fa male, molto, sapere che un giovane ha perso la vita in una serata destinata al divertimento ed essere additati come responsabili della violenza fra bande di giovani, che in sé non è legata ad alcool e musica, né al luogo, essere soggetti a restrizioni delle nostre attività commerciali e non leggere nell’ordinanza nessun impiego nel fine settimana per le forze dell’ordine, anche solo i vigili, utili a fare da deterrente e a garantire, anche solo con la presenza, la sicurezza delle persone nel fine settimana. Paghiamo pure la superficialità e il comportamento illegale di alcuni esercenti che somministrano cicchetti a minorenni. Questa situazione è stata denunciata alle forze dell’ordine con telefonate talvolta inviate anche da mamme. Non abbiamo mai avuto interventi di carabinieri e polizia. All’incontro fra un nostro rappresentante e il questore per l’ordine e la sicurezza da rafforzare in città il sabato sera, quest’ultimo ha detto che nel fine settimana un contingente più numeroso di agenti è presente nell’aversano, zona più “calda”. Mi chiedo se la polizia sul territorio fa un’azione di prevenzione o di repressione. Ancora, nonostante l’ordinanza, si registrano attività di somministrazione che restano aperte oltre le 00,30. Poi cosa dire dei ragazzi che dopo la chiusura dei bar del centro si spostano in quelli fuori dal perimetro individuato dall’ordinanza continuando a bere? Sapete cosa gira sulle chat dei ragazzi dei comuni corollari a Caserta? Si passano la voce sapendo che in questa città non ci sono controlli.

Come pensate di fronteggiare i danni economici e d’immagine che la città registra oramai da mesi?

Non siamo mai riusciti a coordinarci noi titolari delle attività di somministrazione delle bevande del centro, ognuno va per la sua strada, ma ora siamo esasperati considerata anche la crisi del covid, dei lockdown. Fra l’altro quell’ammasso di ragazzini per le stradine del centro e senza mascherine, non assicura neanche il rispetto delle norme anticovid. Abbiamo così pensato di costituire il Comitato Commercianti in rivolta per chiedere al sindaco di rivedere l’ordinanza e per ora di vigilare che quanto previsto dall’ordinanza in vigore sia osservato da tutti i destinatari della stessa e che non faccia lavoratori di prim’ordine e di quint’ordine, altrimenti alzasse un muro, come ad Alcatraz intorno al perimetro della movida.

Quali sono le sue proposte per contenere la violenza durante il fine settimana?

Innanzitutto un presidio fisso di agenti delle forze dell’ordine nei punti chiave della città, tenendo conto che i ragazzi possono pure migrare verso le zone più decentrate, quindi non trascurare le zone dove è alta la concentrazione di attività d’intrattenimento. Poi mi rivolgo ai miei colleghi, cercare di selezionare la clientela anche solo con un comportamento più distaccato, ovviamente non somministrare alcool ai minorenni e per ora rispettare tutti l’orario di chiusura alle 00,30. Alla nostra lotta dovrebbero, poi, partecipare in modo solidale anche i bar che sono ubicati nella zona franca della città almeno non somministrando alcolici che vengono camuffati in bicchieri di plastica.

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