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Liberi da vincoli

Caserta, comunali 2021. Una chiacchierata con Enza Sesio candidata a sostegno di Pio Del Gaudio Sindaco

L'intervista alla professoressa Sesio, candidata alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Caserta.

Una chiacchierata con Enza Sesio, all’anagrafe Vincenza, docente di Scienze al Liceo Classico Pietro Giannone e candidata alle prossime elezioni comunali del 3 e 4 ottobre 2021 con la lista civica Noi Autonomi e Partite Iva, a sostegno del candidato sindaco Pio Del Gaudio, e del vicesindaco Enzo Bove.

Enza hai deciso di candidarti alle prossime elezioni comunali.

Francesco, dopo 5 anni di opposizione civica fatta da freelance, denunciando tutto ciò che non va a Caserta, contestando la politica mariniana, partecipando e animando il dibattito politico e sociale sui media, non mi sono potuta sottrarre all’ultimo passo, quello di dare il mio contributo ad una coalizione di opposizione alla ricandidatura di Carlo Marino. Ci ho dovuto mettere la faccia, come si chiede da più parti.

Noi Autonomi e Partite Iva è la civica con cui ti presenti a sostegno di Pio Del Gaudio.

Autonomi e Partita Iva è un movimento che ben rappresenta lo scopo, le finalità delle mie battaglie politico- culturali sempre a sostegno della partecipazione dei casertani e alla democrazia nella gestione di Caserta.

In Italia sono 8.000.000 cittadini fra artigiani, commercianti, professionisti , piccole, piccolissime e medie imprese che chiedono migliori condizioni di lavoro per tutti, promuovono start up.

Quali i temi della tua campagna elettorale.

Il programma scritto dalle liste civiche a sostegno della candidatura di Pio del Gaudio sindaco, è un programma trasversale che ben rappresenta le richieste della città.

A me sono particolarmente a cuore la mobilità sulla città che determina la premessa per parlare poi di vivibilità con un occhio particolare alle barriere architettoniche.

Cammino a piedi o in bici, Caserta non è una città a dimensione di pedone, figuriamoci se lo è per un disabile, ma spesso penso anche alle povere mamme che spingono carrozzine su marciapiedi dissestati senza discese. Non parlo proprio di chi invece si muove in bicicletta: i ciclisti non esistono nella progettazione comunale. E non dirmi che abbiamo le piste ciclabili perché mi alzo e vado via.

Quali sono le tue proposte?

Io partirei da una riprogettazione delle aree di destinazione delle attività di utilità sociale ed economico, come uffici e attività commerciali e artigianali, e di svago, come baretti, pizzerie, trattorie, ristoranti, lounge bar. Riporterei in città il provveditorato agli studi, la provincia, i vigili urbani, il palazzo della salute, per ridare slancio ed ossigeno alle attività commerciali e artigianali del centro storico e della città in genere. Programmerei contenuti per il centro storico con le associazioni, che devono imparare a dialogare fra loro, giustificando così una ZTL che ora rappresenta solo un divieto ma non ha un ritorno economico per chi in città investe. Una novità è la proposta di Giuseppe Serao che chiede l’istituzione di un assessorato alle piccole e medie imprese che avrà come interlocutore privilegiato Confindustria.

E le tue previsioni di elezione?

Non sarà facile. Solo le idee non premiano, da sole non camminano senza le gambe delle persone. Fare opposizione fuori l’aula consiliare significa solo dare spunti di discussione alla città ma nella sostanza è difficile la loro realizzazione. Per l’elezione sicura occorrono 400/500 voti. Certo non li ho ora, al momento, li chiedo agli amici e non solo, proprio dalle tue pagine.

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