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Liberi da vincoli

Caserta, Comunali 2021. Tensioni nel PD. Battarra e altri 4 contro Tresca. Non vogliono il Marino bis

Contestato il segretario cittadino del Partito Democratico, Enrico Tresca: "Prima decide e poi ci informa". Annullato il "Legittimo dibattito democratico."

Con 10 voti favorevoli e 3 contrari si concludeva nella serata di ieri la riunione del coordinamento cittadino del PD che ha dato mandato al segretario Enrico Tresca di rappresentare le istanze del PD cittadino al tavolo della coalizione di centro-sinistra indetto dallo stesso per questa sera, martedì 12 gennaio, alle 18.30.

I favorevoli alla rielezione di Carlo Marino sono risultati 10 tra cui Enrico Tresca, Franco De Michele, Gianni Comunale, Andrea Boccagna, lo stesso sindaco Carlo Marino e Michele De Florio. Tre invece i contrari: Pietro Canzano, Maria Canzano e Angela Cerrito. A Vincenzo Battarra e Giovanna Abbate se pur contrari è saltato il collegamento streaming e non abbiamo notizie se siano stati più invitati alla discussione. Altresì, da ambienti vicini al PD casertano abbiamo appreso che dei favorevoli non tutti avevano diritto di voto.

L’intento di Enrico Tresca è quello di orientare il centro-sinistra casertano alla riconferma dell’attuale primo cittadino, Carlo Marino, alla guida della città e quindi riconfermarlo come candidato a Sindaco per le prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Caserta, del prossimo mese di maggio/giugno 2021.

Al “tavolo” sono stati invitati i coordinatori cittadini di Centro Democratico, Federazione dei Verdi, Noi Campani, PSI, Azione e Sinistra Italiana. In un primo momento, invitata, avrebbe dovuto partecipare anche Italia Viva, ma i coordinatori cittadini, Gianni Megna e Marta Tammaro, hanno fatto sapere con una nota stampa che non vi parteciperanno più e che continueranno da soli nella ricerca di una potenziale coalizione con programmi condivisi e soprattutto su una condivisione per la scelta delle persone – “che sapranno dare quella svolta che l’intera cittadinanza si aspetta“.

Ma non è tutto. Ieri sera cinque componenti del direttivo del PD Caserta, Vincenzo Battarra, Giovanna Abbate, Maria Canzano, Angela Cerrito e Pietro Canzano, in una nota stampa hanno voluto esternare il loro dissenso sull’operato del segretario Enrico Tresca, inviando una nota congiunta alla segreteria provinciale del PD, contestando che il segretario “usa gli organismi statutari del partito come uno strumento di ratifica a decisioni già prese e comprimendo il doveroso e legittimo dibattito democratico” e che “alle votazioni non vi è stata unanimità e si è – quindi – creata una spaccatura interna.”

“….ennesima dimostrazione di questa pratica antidemocratica – continua la nota di Battarra e degli altri firmatari – la convocazione di un tavolo delle forze del centrosinistra in vista delle prossime elezioni amministrative, annunciata alla stampa, e della riunione del coordinamento cittadino con appena ventiquattr’ore d’anticipo rispetto ad essa.

Si dà tutto per già deciso, e il coordinamento cittadino è utile soltanto per ratificare posizioni già prese evidentemente altrove, con le rappresentanze istituzionali del Partito.

“… si ribaltano le regole del processo che dovrebbe presiedere ad una decisione democratica: ossia la convocazione del coordinamento cittadino in cui aprire una profonda e allargata discussione sull’esperienza amministrativa in corso che ha presentato e presenta luci, ma anche vastissimi limiti.”

Nella nota è chiaro il dissenso, senza una accurata discussione interna, alla probabile ricandidatura di componenti dell’attuale esecutivo di Palazzo Castropignano, e del sindaco Carlo Marino – “È davvero incomprensibile che, di fronte a questi limiti più che evidenti (non a caso la città e la provincia di Caserta sono all’ultimo posto per gli indici di qualità della vita) non si senta il bisogno di avviare, prioritariamente, un confronto interno, il più possibile, approfondito per raccogliere indicazioni e proposte di lavoro e, poi, aprire il necessario rapporto con le altre forze politiche del centrosinistra.

Non è la prima volta che ciò accade e non vogliamo, in questa sede, ripercorrere tutti gli episodi che, negli ultimi anni, hanno caratterizzato una gestione del partito totalmente schiacciata sull’amministrazione comunale: vogliamo esprimere ancora una volta il nostro dissenso su questi metodi di conduzione del partito che, invece, più che mai ha bisogno di raccogliere e valorizzare tutte le sue energie in una fase così difficile e inedita (vedi effetti del Covid) della vita della nostra città e del nostro Paese”.

Infine, e qui si conclude la nota stampa, si contesta un “cambiamento” interno al Pd cittadino mai avvenuto – “proprio perché siamo molto interessati alle sorti del nostro partito, nonché della nostra città, porteremo questo dissenso in tutte le sedi opportune al fine di invertire questa tendenza e avviare una prospettiva del necessario cambiamento“.

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