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Liberi da vincoli

Casagiove, Vozza tira dietro il voto di protesta e D’Angelo spacca tutto

Arte, cultura ed economia i temi al centro La Lega ufficialmente fuori dai giochi

La città di Casagiove resta un po’ assopita ora che ufficialmente sono state presentate le liste dei due candidati sindaco. Sarà che i loro profili siano diversissimi, ma la vittoria per uno solo sembra ormai quasi scontata. Va avanti, intanto, il voto di protesta per una parte della città. La corsa è ormai iniziata. 

D’Angelo spacca Vozza ma l’opinione pubblica tira la corda

I due candidati a sindaco Giuseppe Vozza, che si presenta con la lista “Casagiove Coraggiosa” e Danilo D’Angelo, con “Casagiove nel cuore“, non sono ancora scesi in strada per lasciare dichiarazioni e svolgere i tradizionali comizi di piazza. Sarà la paura del virus, ma rimane anche la difficile sfida tra due candidati assai diversi tra loro.

Vozza, da sempre attento alle problematiche sociali, muove slogan come “ripensare all’arte“, puntando al recupero della storica cittadina sempre meno valorizzata negli anni passati. D’Angelo, dal canto suo, vorrebbe l’uscita dalla crisi di Casagiove ripristinandone l’economia. Sta di fatto che al momento solo il primo candidato ha formulato idee più concrete rispetto alla creazione di un indotto sicuro con cui ripartire.

Sono tanti, però, i colpi di scena di questa campagna elettorale. Nonostante Vozza sia da sempre un punto di riferimento per tutti a Casagiove, specie per i giovani, l’elettorato sembra preferire D’Angelo. A quanto pare il noto commercialista casagiovese sembra meglio rievocare i tempi d’oro di Casagiove, quando le poltrone vedevano l’alternarsi dei Melone e dei Russo, che sicuro anche stavolta faranno sentire la loro presenza politica.

Il voto di protesta per togliere voti a D’Angelo

Casagiove intanto si spacca in due e, mentre la vecchia politica influente sostiene il leader di “Casagiove nel Cuore”, quella parte di elettorato estranea ad entrambe le liste preferisce togliere voti a D’Angelo favorendo Vozza.

E, stando alle prime indiscrezioni, i due candidati delle diversissime coalizioni sono comunque pronti a sfidarsi in un duello di piazza tra comizi piccanti che potrebbero di sicuro mettere in crisi l’opinione pubblica.

Sembrano essere stati già fissati i primi appuntamenti nei locali della città, ma non è ancora chiaro se saranno permessi i comizi, argomento sul quale il commissario è chiamato a dare spiegazioni.

La Lega non si presenta, si nasconde il centro destra

Dopo gazebo vari della Lega di Salvini a Casagiove, nessuna lista è stata presentata. Nei mesi scorsi qualche nome girava tra le fila leghiste dei circoli locali, ma alla fine i numeri non li hanno aiutati. La Lega ha dovuto perciò rinunciare a far scendere in campo anche i giovani del suo partito. Eppure qualcuno sembra essere riuscito lo stesso a farsi candidare in una delle due liste.

Per quanto l’attuale trend politico imponga liste civiche per un maggior successo, il Centrodestra, così come il Centrosinistra, sono in realtà presenti in entrambe le schiere. Sembra – per altro – che alcuni dei nomi fatti dalla Lega siano finiti lo stesso in liste e ormai pronti a concorrere nella speranza di vincere e semmai fare un cambio di casacca al momento opportuno.

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