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Liberi da vincoli

Casagiove Coraggiosa denuncia il non rispetto delle leggi in merito alla pubblicità elettorale

"La nostra quotidianità è il rispetto delle leggi che una Comunità si è dato"

Dalle finestre e dai balconi abbiamo ammainato a malincuore le nostre bandiere con il simbolo di Casagiove Coraggiosa perché ce lo impone una legge del nostro Stato.

Domenica scorsa abbiamo comunicato questa intenzione a tutti i nostri aderenti e simpatizzanti. Attraverso un comunicato ufficiale reso pubblico è stata avvertita di ciò tutta la cittadinanza e pertanto anche i responsabili della lista nostra concorrente. Qualora ancora ci fosse qualche cittadino che in luogo aperto al pubblico espone il simbolo o nomi di candidati di Casagiove Coraggiosa è invitato caldamente a rimuovere questo materiale perché la legge lo vieta.

Ancora oggi sono presenti sui balconi e sui muri delle abitazioni grandi striscioni di una lista presentatasi ufficialmente alle elezioni comunali e di candidati alle elezioni regionali. Questa forma di propaganda nei 30 giorni precedenti il voto è illegale ed è sanzionabile amministrativamente con una pena pecuniaria.

Sabato scorso 22 agosto, giorno in cui è iniziata ufficialmente la campagna elettorale, Casagiove è stata invasa di manifesti elettorali affissi illegalmente in spazi non consentiti. Attraverso un esposto abbiamo subito segnalato al Comandante della Polizia Municipale e al Commissario Prefettizio questo illecito. Dopo quattro giorni i manifesti non sono stati né rimossi, né coperti e non sappiamo se sono state irrogate le sanzioni previste dalla legge.

Crediamo nel dialogo. Nella giornata di ieri al fine di garantire un sereno svolgimento della campagna elettorale, in un clima di indispensabile reciproco rispetto, nella piena osservanza dei principi costituzionali e delle norme vigenti, abbiamo chiesto al Commissario Prefettizio la convocazione di una riunione tra i rappresentanti delle Forze dell’Ordine ed i delegati dei partiti e movimenti politici partecipanti alla competizione elettorale che hanno fatto richiesta di utilizzare spazi di propaganda elettorale. Siamo sicuri che questa nostra sollecitazione sarà accolta quanto prima.

Grazie a Dio viviamo ancora in uno Stato di diritto. Se il dialogo non porterà i suoi frutti, non tollereremo forme di arroganza da parte di chi crede d’essere già al potere e al di sopra della legge. Non resteremo in silenzio di fronte all’inerzia di chi preposto a livello comunale a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, non assolve ai suoi doveri istituzionali.

Grandi uomini e donne come Ghandi, Martin Luter King, Nelson Mandela, Nadia Murad ci hanno insegnato che di fronte all’arroganza non bisogna solo astenersi dalla violenza – anche un codardo lo può fare –, ma opporvisi con le “armi” della non-violenza che sono diplomazia, dialogo ma anche mobilitazione delle coscienze e dei corpi.

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