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Liberi da vincoli

Campania zona gialla e la reazione del presidente della Provincia Magliocca: “Avete perso un’altra occasione”

Il sistema sanitario della Regione Campania è al collasso. Ci sono persone che aspettano da settimane di fare un tampone. E le persone muoiono perchè non ci sono posti

Campania è zona gialla!

Ormai è ben noto a tutti. L’Italia è divisa in zone. Ogni zona ha un suo colore, a seconda di una valutazione fatta dal ministero della Salute.

La Campania è stata classificata zona gialla. Non fuori pericolo ma, neanche con una tale diffusione di covid 19 da richiedere maggiori restrizioni.

Questo, ripeto, secondo la classificazione fatta dal ministero.

Ma questa scelta ha determinato varie reazioni.

In provincia di Caserta, immediata è arrivata la comunicazione di Giorgio Magliocca, presidente della Provincia.

“Le motivazioni per le quali la Regione Campania è stata inserita dal Governo nelle cosiddette “zone gialle”  – spiega Magliocca – si trovano nei verbali del comitato tecnico scientifico n. 122 e 123 rispettivamente del 31 ottobre e del 3 novembre e nel verbale della cabina di regia del 4 novembre”.
“Negli stessi si legge che,  – prosegue Magliocca -pur tenendo presente la crescita della curva dei contagi, fattore che preoccupa il Presidente della Regione Campania, va considerato, come riferito dallo stesso Vincenzo De Luca, che il sistema sanitario campano non soffre della situazione epidemiologica ed è pronto ad implementare i vari servizi”.

 

E qui arriva il punto cruciale, perchè come rileva lo stesso Magliocca “non è così, cari responsabili nazionali e regionali. Il sistema sanitario regionale è al collasso”.

E la situazione attuale in cui si trova la Campania attualmente è preoccupante.

“Ci sono persone che aspettano da settimane di fare un tampone perché mancano ambulanze,  – evidenzia il Presidente della Provincia – altre che aspettano settimane il risultato del test perché mancano laboratori che possano elaborare in tempi rapidi i risultati. Ci sono persone ammalate rinchiuse in casa, con febbre e problemi respiratori, che non ricevono assistenza perché mancano infermieri e medici. Ci sono state persone che sono morte perché mancano posti negli ospedali. Avete perso un’altra occasione”.
E ovviamente va bene, avere restrizioni più blande. “Ma prima di occuparvi di restrizioni  – bacchetta il governo Magliocca – ci saremmo aspettati una verifica reale e concreta della situazione sanitaria campana e magari lo stanziamento di fondi per implementare immediatamente il sistema sanitario e per aiutare le persone e le attività in difficoltà”.

 

E il problema principale è proprio questo l’assenza di controlli e verifiche reali sul territorio, oltre a la presa di coscienza di quelle che sono effettivamente le esigenze del territorio Campano.

Perchè, va benissimo l’impegno e la responsabilità di tutti ma senza i giusti strumenti, tutto cade nel vuoto. Anche la salute che, dovrebbe essere al primo posto. E invece …

 

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