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Liberi da vincoli

CAMORRA Scacco ai “Quaqquaroni”, arrestate le nuove leve. Sette custodie cautelari

Il gruppo criminale marcianisano si stava riorganizzando, ma è stato bloccato dalle odierne misure di custodia cautelare eseguite dalla Mobile casertana.

All’alba di questa mattina, personale della Squadra Mobile di Caserta, con la collaborazione di quella di Asti, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e di personale della Polizia Scientifica della Questura di Caserta, ha dato esecuzione a un’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di sette persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, plurimi episodi estorsivi – consumati e tentati – detenzione e porto di arma clandestina e danneggiamento, continuati e in concorso.

I destinatari del provvedimento di custodia cautelare in carcere sono: Monica Gaetano, nato a Caserta nel 2000; Piccolo Agostino, nato a Caserta nel 1980 e Letizia Salvatore, nato a S. Maria C.V. (CE) nel 1981, quest’ultimo fratello del collaboratore di giustizia Primo Letizia. Mentre agli arresti domiciliari sono finiti Sorbo Ottavio Antonio, nato a Marcianise (CE) nel 1966; Viciglione Gaetano, nato a Marcianise (CE) nel 2001; Belvisto Amedeo, nato a Capodrise (CE) nel 1962 e Regino Pasquale, nato a Caserta nel 1982.

I delitti contestati, tutti aggravati dal metodo e dalla finalità mafiosa, sarebbero stati realizzati allo scopo di agevolare l’associazione camorristica d’appartenenza, denominata “clan Piccolo – Letizia”, detti anche Quaqquaroni, e di affermare la supremazia dell’organizzazione per il controllo delle attività illecite del comprensorio di Marcianise e zone contigue, in particolare nei comuni di Macerata Campania, Capodrise e paesi limitrofi. I fatti contestati risalgono prevalentemente all’anno 2019, con alcuni episodi commessi in continuazione fin dal 2013.

Dopo l’uscita di scena dei capi dell’organizzazione, tutti tratti in arresto nel blitz della Mobile casertana del mese di aprile 2019 quando vennero catturate 30 persone, arresti determinati dal fatto che le indagini della DDA avevano permesso di appurare la pericolosità dei Quaqquaroni, in netto contrasto con i rivali dei Belforte, detti anche Mazzacane, in netta ascesa dopo l’arresto di alcuni importanti capi di quest’ultimo gruppo criminale, l’attenzione degli investigatori si concentrava sui personaggi ritenuti orbitanti nella cerchia degli arrestati, “attenzione” che ha scaturito l’esecuzione delle odierne custodie cautelari.