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Liberi da vincoli

Camorra, blitz dei Carabinieri. 18 in manette, per i PM sono le nuove leve del clan Schiavone. Tra loro il figlio di un boss

I Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla DDA di Napoli, hanno oggi dato esecuzione, nelle province di Caserta, Napoli, Modena e Lucca, ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dall’Ufficio GIP nei confronti 18 cittadini italiani, di cui 15 in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 1 divieto di dimora, ritenuti responsabili a vario titolo del reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti con le circostanze aggravanti per reati connessi ad attività mafiose- ex art. 73, 74 D.P.R. 309/90 Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope e Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e con le aggravanti dell’art. 416 bis 1 c.p. Circostanze aggravanti e attenuanti per reati connessi ad attività mafiose. I destinatari della misura cautelare in carcere sono: Abatiello Adolfo, cl. 88 di Rami di Ravarino; Bocchetti Angelo, cl.77 di Giugliano in Campania; Borgia Biagio, cl. 87 di Villa Literno; Caterino Francesco, cl. 86 di Casal di Principe; Caterino Francesco, cl. 89 di Casapesenna; De Luca Cipriano, cl. 92 di San Cipriano d’Aversa; Di Marzo Belgiro, cl. 62 di Viareggio; Diana Paride, cl. 87 di San Cipriano d’Aversa; Drappello Cipriano, cl. 81 di San Cipriano d’Aversa; Gabriele Michele, cl. 87 di San Tammaro; Iazzetta Giosuè, cl. 87 di Gricignano d’Aversa; Maglione Giovanni, cl. 97 di San Cipriano d’Aversa; Sparago Cristofaro, cl. 82 di Casapesenna; Tappini Giovanni, cl. 94 di San Cipriano d’Aversa; Vasapollo Mariano Alberto, cl. 86 di Caivano. Agli arresti domiciliari sono finiti invece: Petrillo Armando, cl. 83 di Casal di Principe; Petrillo Silvio, cl.90 di Carpi (MO). Divieto di dimora nella provincia di Caserta per Diana Giovanni, cl. 90 di San Cipriano d’Aversa.

Durante l’attività, avviata nel 2015 e coordinata dal P.M., si è proceduto al sequestro di armi da guerra, varie dosi di stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana e somme di denaro provento delle cessioni.

Sono stati così raccolti gravi indizi di colpevolezza circa l’esistenza di una stabile organizzazione criminale, con a capo il figlio di un ristretto in regime 41 bis, dotata di mezzi, risorse finanziarie, accurata suddivisione in ruoli e con ampia e ramificata diffusione delle attività illecite in diverse zone della provincia di Napoli e Caserta.

Tale quadro accusatorio descritto ha consentito l’esecuzione dell’odierno provvedimento, i cui fatti sono aggravati dall’essere stati commessi al fine di agevolare la fazione Schiavone del Clan dei Casalesi, avvalendosi della sua forza d’intimidazione.

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